Super dollaro anche nel 2017? Ecco come il petrolio potrebbe tenerlo alto

Anche il 2017 potrebbe essere l'anno del super dollaro. Vediamo quale legame esiste con il mercato del petrolio.

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Anche il 2017 potrebbe essere l'anno del super dollaro. Vediamo quale legame esiste con il mercato del petrolio.

Dal giorno delle elezioni USA, il dollaro si è rafforzato mediamente del 7,6% contro le principali valute del pianeta, segno evidente che i mercati si attendano una politica monetaria più restrittiva da parte della Federal Reserve sotto l’amministrazione Trump. Lo stesso euro ha perso il 4,5% da allora contro il biglietto verde, scendendo ai livelli più bassi dal 2002. Ma le previsioni per il 2017 sono altrettanto positive?

Il principale driver della forza del dollaro resterà nei prossimi mesi sempre la Fed. Sono attesi 3-4 rialzi dei tassi USA nel corso dell’anno in arrivo, salendo così nel range 1,25-1,50%. Molto dipenderà dall’evoluzione del tasso d’inflazione, prossimo al target del 2%, nonché dall’effettiva implementazione delle misure di politica economica pro-crescita promesse da Trump, come il taglio delle tasse e la spesa pubblica in infrastrutture. (Leggi anche: Dollaro ancora più super nel 2017, ecco cosa lo rafforzerà)

Petrodollari, cresce la domanda nel 2017?

Tuttavia, parte del rafforzamento o dell’indebolimento del dollaro è legata anche alla buona riuscita dell’accordo OPEC. Se riuscirà davvero a sostenere le quotazioni del petrolio, la divisa americana dovrebbe rafforzarsi per una duplice via. La prima è il surriscaldamento dell’inflazione, che spingerebbe la Fed ad alzare i tassi più celermente; la seconda, meno studiata, riguarda l’aumento della domanda di petrodollari.

Già, perché quotazioni petrolifere più alte implicano la necessità per gli acquirenti internazionali di pagare con un quantitativo maggiore di dollari il greggio importato dall’estero. E la maggiore domanda di dollari, a parità di offerta, crea pressioni al rialzo sui corsi del biglietto verde. (Leggi anche: Che succede se l’Asia attacca i petrodollari?)

 

 

 

 

Legame tra dollaro e petrolio

Nel 2015, il valore delle esportazioni di petrolio nel mondo è stato pari a 786 miliardi di dollari.

Quest’anno, nonostante l’aumento dei consumi globali, a causa del tracollo dei prezzi per gran parte del tempo, dovrebbe essere scivolato. Tuttavia, una ripresa di questi ultimi dovrebbe rinvigorire proprio la domanda di valuta USA.

Dunque, il super dollaro potrà continuare a restare tale anche per tutto il prossimo anno, grazie all’aumento dei prezzi del petrolio, che impattando al rialzo sull’inflazione e sulla domanda di dollari, ne dovrebbe sostenere i corsi. Nel caso opposto di un indebolimento, le aspettative d’inflazione si raffredderebbero, mentre sul mercato dei cambi si assisterebbe a una minore domanda di biglietti verdi, con conseguente ripiegamento dei loro corsi.

 

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