Sulla Svizzera pesa il super-franco: previsioni discordanti degli analisti sul trend futuro

Il franco svizzero resta al di sotto di 1,05 contro l'euro, ma il trend futuro è incerto per gli analisti. Fondamentali solidi e rendimenti sovrani glaciali ci aiutano a capire la direzione.

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Il franco svizzero resta al di sotto di 1,05 contro l'euro, ma il trend futuro è incerto per gli analisti. Fondamentali solidi e rendimenti sovrani glaciali ci aiutano a capire la direzione.

Da quando il 15 gennaio scorso la banca centrale svizzera, la Schweizerische National-Bank (SNB), annunciò di abbandonare la difesa del cambio minimo tra il franco svizzero e l’euro, introdotto unilateralmente da Zurigo nel settembre del 2011 e pari a 1,20, la valuta elvetica ha guadagnato il 13% contro la moneta unica, mostrando una performance forte anche contro tutte le altre divise. Il rafforzamento del cambio è intervenuto in una fase di prezzi già stagnanti, accentuando il calo tendenziale, che si registra ininterrottamente dal novembre scorso, ovvero da prima che l’istituto smettesse di perseguire il cambio minimo. Ma una conseguenza del super-franco è stata lo scivolamento nella recessione, con il pil in lievissima contrazione nel primo trimestre, ma che dovrebbe ulteriormente retrocedere nel trimestre in corso, quando si saranno verosimilmente dispiegati del tutto gli effetti dell’apprezzamento della valuta. Nel tentativo di arrestare l’ingresso di capitali nei 26 cantoni, il governatore Thomas Jordan ha adottato i tassi negativi sui depositi delle banche, portandoli al -0,75%. La scorsa settimana, la SNB ha mantenuto i tassi invariati, ma ha avvertito che potrebbe intervenire di nuovo per indebolire il franco, qualora fosse necessario.   APPROFONDISCI – Svizzera, la SNB lascia fermi i tassi e avverte: pronti a intervenire contro il super-franco  

Cambio franco-euro resta forte

Al momento, il cambio con l’euro si attesta a 1,0468. Se i nuovi afflussi sono stati effettivamente scoraggiati, il punto è che non ci sarebbero deflussi. I capitali, una volta entrati, sono rimasti. E il saldo delle partite correnti nel 2014 era già salito al 7% del pil, 3 volte in più della media dell’Eurozona, simile al dato della Germania. La Svizzera è stata anche la prima economia al mondo a potersi permettere di emettere un bond governativo con rendimenti negativi, segnale che gli investitori si aspettino ancora un apprezzamento del franco, che li compenserebbe, quindi, dei rendimenti sotto lo zero.

Ma quale sarebbe il trend del cambio nei prossimi mesi? Gli analisti non convergono sulle valutazioni. C’è chi pone maggiormente l’accento sui fondamentali più che solidi dell’economia elvetica, in grado di sostenere un ulteriore rafforzamento del franco, c’è chi, al contrario, sostiene che il suo corso sia legato alle vicissitudini dell’Eurozona e, in particolare, alla Grecia.   APPROFONDISCI – La banca centrale svizzera vuole un franco più debole, ma smentisce la deflazione  

Previsioni cambio franco svizzero

E così, Hsbc stima che per la fine dell’anno si arriverà non soltanto alla parità con l’euro, ma persino a 0,95, solo poco al di sopra del minimo storico di 0.8517  toccato subito dopo l’annuncio del 15 gennaio. Proprio le partite correnti giustificherebbero una tale tendenza. Invece, Ubs sarebbe più propensa a ipotizzare un cambio stabile a 1,05. Bisogna ammettere che questo potrebbe essere uno scenario verosimile, se non altro perché la SNb avrebbe segnalato la sua disponibilità ad accettare un cambio nel range 1,05-1,10. E per Morgan Stanley si registrerebbe, invece, un indebolimento del 4% a 1,09 con la moneta unica e a 1,12 con il dollaro. Questo avverrebbe nel caso di un esito positivo delle trattative tra i creditori pubblici e la Grecia. Analisti divisi, investitori no. I rendimenti sovrani elvetici sono negativi fino alla scadenza degli 8 anni e un decennale rende appena lo 0,13%, 6 volte in meno di un omologo Bund tedesco. Bisogna spostarsi sulla scadenza trentennale per trovare un rendimento di appena lo 0,725%, all’incirca quello di un decennale emesso dalla Germania. Anche questo è una spia dei forti afflussi di capitali esteri nel paese. Difficile immaginare un deprezzamento del franco, se gli investitori continuano a tenere in Svizzera i loro denari pur con i tassi negativi introdotti dalla SNB.   APPROFONDISCI – La Svizzera emette bond a 10 anni con rendimenti negativi, primo caso al mondo  

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