Strage delle api, è allarme: perché si rischia la produzione agricola

Secondo una ricerca di un gruppo di studiosi dell’Università di Milano, la produzione di miele è destinata a scomparire da qui ai prossimi cento anni.

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Secondo una ricerca di un gruppo di studiosi dell’Università di Milano, la produzione di miele è destinata a scomparire da qui ai prossimi cento anni.

Negli ultimi cinque anni sono scomparsi qualcosa come dieci milioni di alveari nel mondo. L’Italia non è di certo immune da tale cambiamento epocale, contribuendo suo malgrado con una perdita di 200 mila alveari. Tra le principali cause di morte vi sono il cambiamento climatico, i parassiti e i pesticidi chimici. Le api sono in pericolo, e non ce ne accorgiamo di certo oggi. Ma la situazione sta diventando sempre più critica e per questo motivo l’associazione di Cia-Agricoltori Italiani (Spesa in Campagna, ndr) ha lanciato l’allarme in un recente convegno, chiedendo al governo di intervenire a favore di un’aliquota Iva per servizi di impollinazione, polline e pappa reale, oltre alla valorizzazione dell’apicoltura con una serie di incentivi per i produttori agricoli.

Il tema è stato oggetto di un recente approfondimento del giornalista Massimiliano Jattoni Dall’Asén per il Corriere della Sera.

“Se le api muoiono, moriamo anche noi”

In un tweet, il giornalista del Corriere ha sintetizzato il concetto fondamentale dell’appello lanciato dall’associazione Spesa in Campagna: “Se le api muoiono, moriamo anche noi”. In tutto questo, la profezia attribuita erroneamente ad Albert Einstein, secondo cui il genere umano scomparirà quattro anni dopo l’estinzione delle api, non c’entra nulla. Infatti, come ha sottolineato Cia-Agricoltori, 90 delle 115 coltivazioni mondiali più importanti derivano dall’impollinazione delle api, le quali non sono soltanto responsabili della produzione del miele ma anche di cipolle, carote, zucchine, pomodori, albicocche, pere e mele.

Nei prossimi 100 anni il miele rischia di scomparire

Secondo una recente ricerca condotta da un gruppo di studiosi dell’Università di Milano, la produzione di miele è destinata a scomparire da qui ai prossimi cento anni, qualora non venga attuato un serio intervento volto a tutelare l’apicoltura. Lo studio degli accademici punta il dito in particolare contro i fenomeni climatici.

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