Stop rincari pedaggi: autostrade interessate e fino a quando durerà

Fino al 31 dicembre è stato congelato l'aumento dei pedaggi che era entrato in vigore lo scorso 1 gennaio 2018.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Fino al 31 dicembre è stato congelato l'aumento dei pedaggi che era entrato in vigore lo scorso 1 gennaio 2018.

Stop ai rincari dei pedaggi autostradali fino al 31 dicembre di quest’anno. Il riferimento va agli aumenti, pari a 12,89%, attivi dallo scorso gennaio. La decisione è stata presa dalla società Strada dei Parchi e confermata dal  ministro delle infrastrutture Danilo Toninelli.

Quali autostrade interessate?

I rincari dei pedaggi autostradali bloccati fino al 31 dicembre 2018 sono riferiti alle autostrade A24 e A25. Ad annunciare lo stop anche il ministro Toninelli su Twitter: “Azzerati da oggi fino a fine anno gli aumenti 2017 dei pedaggi sulle autostrade a24 e a25. Un primo importante segno di attenzione a cittadini e imprese. Ora cambieremo i termini della concessione”.

Attesa Piano economico finanziario

Fino al 31 dicembre è stato dunque congelato l’aumento dei pedaggi che era entrato in vigore lo scorso 1 gennaio 2018. Lo stop riguarda l’autostrada A24, conosciuta anche come Strada dei Parchi, che collega Roma a Teramo passando per gli Appenini e l’A25 che collega Torano di Borgorose a Villanova di Cepagatti. Anche Strada dei Parchi si è espressa in merito ricordando che “si potranno definire per il futuro pedaggi più attenti alle attese degli utenti e la realizzazione degli importanti interventi di messa in sicurezza antisismica di A24 e A25”. Tutto ciò in  attesa del nuovo Piano economico finanziario (Pef) , previsto dalla Legge 228 del 2012, che guarda anche alla realizzazione degli interventi di messa in sicurezza antisismica di A24 e A25.

Il tutto nasce dai rincari che avevano interessato Strada dei Parchi lo scorso gennaio, aumenti ovviamente seguiti da polemiche sulla percentuale pari al 12,89% ma anche per la presenza di viadotti presenti sulle due autostrade, considerati critici, tra cui il Macchia Maura e il Palazzo lungo la A25 a va aggiunto che la zona interessata dalle due autostrade è sismica e necessita di maggiore attenzione. Dunque da ieri e fino al 31 dicembre si tornerà a pagare la normale tariffa precedente al 1 gennaio scorso. 

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Argomenti: Economia Italia