Stipendi medi in Italia: le città dove la busta paga è più ricca e le più ‘povere’

Le città dove gli stipendi sono più alti e le maglie nere, con paghe basse, secondo il Rapporto 2018 sulle province italiane dell’Osservatorio dei consulenti del lavoro.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Le città dove gli stipendi sono più alti e le maglie nere, con paghe basse, secondo il Rapporto 2018 sulle province italiane dell’Osservatorio dei consulenti del lavoro.

Italia spaccata in due per gli stipendi. A rivelarlo il Rapporto 2018 sulle province italiane dell’Osservatorio dei consulenti del lavoro, che mostra come le paghe degli italiani siano incredibilmente differenti con l’esempio limite di Bolzano e Ragusa, dove a dividerle ci sono ben 441 euro. Ad avere la meglio, ovviamente, la provincia di Bolzano che risulta la più generosa con i propri dipendenti contro quella di Ragusa, che dall’altro lato offre paghe molto più basse prendendosi la maglia nera italiana.

Buste paga ricche, vince Bolzano

Le differenze enormi tra Nord e Sud in fatto di lavoro e povertà sono ben visibili anche sul lato stipendi. Il Rapporto 2018 sulle province italiane dell’Osservatorio dei consulenti del lavoro ha messo in luce che la provincia di Bolzano (ricordiamo che la città e la provincia stessa hanno spesso ottenuto i primi posti per ricchezza, benessere e qualità della vita) paga mediamente ai dipendenti 1500 euro al mese contro i 1.059 euro di Ragusa. Rispetto all’ultima rilevazione è emerso che gli stipendi a Bolzano sono aumentati passando da 1476 a 1500 euro appunto. Subito dietro Varese con 1.459 euro e Bologna con 1.446. Nel caso di Varese i dati sono leggermente diminuiti mentre per Bologna si parla di una crescita di 22 euro. Dall’altre parte c’è il Sud con la maglia nera di Ragusa, mentre Benevento è la provincia che conta gli stipendi più alti al Sud, una media di 1.288 euro.

Il Meridione perde ancora una volta anche per i Neet ossia i ragazzi che non studiano e non lavorano, dove la percentuale più alta è concentrata a Caltanissetta (44,9%), Crotone (44,7%) e Palermo (40,4%). In genere si è visto che la busta paga di un siciliano è inferiore del 30% rispetto a quella di un lavoratore di Bolzano. Per quanto riguarda il gap di genere il più alto si riscontra nella provincia di Ancona, -9,7%, mentre  il più basso è in provincia di Viterbo -40,4%. A tal proposito la differenza di busta paga tra uomini e donne è ristretta nella provincia di Ancona mentre ampia a Viterbo. In media un lavoratore uomo guadagna 1.448 euro, 273 euro in meno per le donne. Il record del lavoro femminile va a Bologna, qui due terzi delle donne lavorano, dal lato opposto la provincia di Foggia dove ad avere un impiego sono solo il 23,4% delle donne. Bene anche Bolzano e Firenze per il lavoro femminile mentre a Napoli lavorano solo il 26% delle donne. Per gli uomini invece è ancora la provincia di Bolzano ad avere la meglio contro le performance negative di Benevento.

Le città dove gli stipendi sono più alti

Tra le province con stipendi più alti, oltre a Bolzano, Varese e Bologna, anche Como, Milano, Lodi, Monza e Brianza, Bergamo, Parma e Pavia. Tra le peggiori, dunque con una paga molto più bassa, Ragusa, Crotone, Andria-Barletta-Trani, Lecce, Trapani, Nuoro, Messina, Oristano, Cosenza e Catania.

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Argomenti: Crisi economica Italia, Economia Italia