Stipendi lavoratori in calo: ecco chi ci ha rimesso, quanto pesa l’inflazione

Secondo il rapporto Salary Outlook gli stipendi sono lievemente scesi, i lavoratori perdono anche potere d'acquisto per i prezzi più alti.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Secondo il rapporto Salary Outlook gli stipendi sono lievemente scesi, i lavoratori perdono anche potere d'acquisto  per i prezzi più alti.

Nessuna buona notizia per gli stipendi degli italiani. A dirlo l’ultimo rapporto Salary Outlook dell’Osservatorio JobPricing, secondo cui nel primo semestre nel 2018 i salari sembrano essersi affossati segnando un  -0,1% rispetto al 2017.

Stipendi in calo per i privati

Di recente l’Istat aveva comunicato, attraverso i dati, che l’economia italiana stava subendo un momento di rallentamento. Se nel 2017 sembrava che gli stipendi italiani fossero cresciuti lievemente, questa tiepida tendenza è già stata smorzata nei primi sei mesi dell’anno in corso. Nel 2017, tenendo presente lo stesso periodo, le retribuzioni dei dipendenti del settore privato, avevano segnato un +0,2% contro il -0,1% di quest’anno.

Chi ci ha rimesso di più

La situazione sembra coinvolgere varie categorie. Il rapporto sottolinea, infatti, un taglio dello 0,9% per i dirigenti che arrivano ad una retribuzione annua lorda (RAL) di 100.866 euro. Rispetto allo scorso anno si segnala, quindi, un segno meno per questa categoria ma non va meglio neppure per i quadro (retribuzione annua lorda pari a 54.023 euro di media), gli impiegati ( 30,791 euro) e gli operai (24.871). La media degli stipendi è di 29.358 euro lordi all’anno, un dato non del tutto incoraggiante se raffrontato alle altre economie europee. L’Italia, infatti, è la terza economia dell’Eurozona ma è nona quando si parla di stipendi. La differenza con altri paesi europei vien da sè. In Francia, ad esempio, lo stipendio annuale medio è di 37mila euro, 8mila euro in più rispetto all’Italia.

Diminuisce anche il potere d’acquisto

Accanto agli stipendi in lieve calo, si segnala anche la ripresa dell’inflazione (+0,8%). Questo dato è importante perché fino al 2017 gli italiani hanno avuto benefici dal calo dei prezzi mentre quest’anno i prezzi in aumento hanno letteralmente ridotto il potere d’acquisto degli italiani.

Gli stipendi italiani, in ogni caso, nella maggior parte delle volte, si fermano sotto 31mila euro: come riporta Repubblica “oltre il 60% della popolazione fra i 20.000 euro lordi annui e i 31.000. Retribuzioni superiori ai 40.000 euro sono appannaggio di solo il 6,4% e nemmeno l’1% supera i 100.000”.

Restano poi tutte le differenze tra Nord e Sud. Al nord si guadagnano mediamente 30.622 euro, contro i 28.569 e i 25.961 del Sud e Isole. Importanti anche le differenze di genere e i settori. Il comparto finanziario resta quello più pagato mentre Agricoltura, Edilizia e Servizi i settori peggio pagati.

Leggi anche: Stipendi italiani: quanto guadagnano i lavoratori, le regioni più ricche e le più povere

[email protected]

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Economia Europa, Economia Italia