Ripresa italiana dimezzata, solo effetto Brexit? Padoan ancora smentito

Crescita del pil in Italia dimezzata nel biennio 2016-'17, secondo le ultime stime di Confindustria. Sarebbe l'effetto Brexit: smentito l'ottimismo del governo Renzi.

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Crescita del pil in Italia dimezzata nel biennio 2016-'17, secondo le ultime stime di Confindustria. Sarebbe l'effetto Brexit: smentito l'ottimismo del governo Renzi.

Brutto colpo per le speranze di ripresa dell’economia italiana, almeno stando alle ultime stime sul pil del Centro Studi di Confindustria per il biennio 2016-2017, abbassate rispettivamente al +0,8% e al +0,6% da +1,4% e +1,3%. Secondo Viale dell’Astronomia, l’impatto della Brexit sarebbe quantificabile in negativo sul nostro pil per lo 0,1% quest’anno e per lo 0,5% l’anno prossimo, oltre che nella distruzione di 81.000 posti di lavoro e nella perdita di 150 euro di reddito pro-capite.

Questi dati risultano anche nettamente inferiori all’ultimo aggiornamento delle stime contenute nel Def (Documento di economia e finanza) del governo, che all’inizio della primavera di quest’anno intravedeva ancora un +1,2% dal +1,6% di fine 2015.

Stime pil Italia dimezzate

Se siete lettori assidui di Investire Oggi, vi dovreste ricordare che sin dall’inizio avevamo dubitato degli annunci di ripresa roboanti. Il tempo ci starebbe dando ragione, anche se conferma la stagnazione in corso della nostra economia, per cui non abbiamo affatto di che gioire.

Siamo sicuri che sia stato solo la Brexit ad avere spinto gli analisti a una maggiore prudenza, correggendo al ribasso le previsioni dei mesi scorsi? Non è che l’uscita del Regno Unito dalla UE sia stata solo un pretesto? Se così non fosse, le nuove stime contrasterebbero con le dichiarazioni del ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, che alla vigilia del referendum sulla Brexit aveva rassicurato sugli effetti trascurabili che avrebbe avuto sulla nostra economia un eventuale esito negativo. Tra corsa al salvataggio delle banche e stime dimezzate, non pare che le cose stiano andando proprio così.

In ogni caso, le stesse stime iniziali di Confindustria sarebbero state incautamente “gonfiate”, visto che senza la Brexit il pil sarebbe cresciuto dello 0,9% quest’anno e dell’1,1% l’anno prossimo, rispettivamente del -0,5% e del -0,2%.

 

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