Stangata sui nuovi mutui per colpa dello spread: quanto aumentano e chiarimenti

Tassi dei mutui in rialzo: i rincari per i nuovi mutui a tasso fisso sono nell'ordine di 15-30 punti base.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Tassi dei mutui in rialzo: i rincari per i nuovi mutui a tasso fisso sono nell'ordine di 15-30 punti base.

I nuovi mutui subiscono un rialzo a causa dello spread intorno a quota 300 (oggi il valore è oltre i 310 punti base). Ne avevamo parlato alcune settimane fa, citando un approfondimento del Sole 24 Ore, il quale è stato da un certo punto di vista profetico. A circa 50 giorni prima della fine dell’anno, viene confermata l’indiscrezione secondo cui le banche hanno alzato i tassi sui nuovi mutui dello 0,3 per cento. Nelle ultime ore si registrano centinaia di commenti inferociti da parte degli utenti, anche se è bene sottolineare da subito come i vecchi mutui, cioè quelli già in essere, non hanno subito alcun cambiamento (né quelli a tasso fisso né tantomeno quelli a tasso variabile, dal momento che l’Euribor è fermo).

Perché i tassi dei nuovi mutui aumentano?

Secondo l’analisi fornita da Il Sole 24 Ore, la causa principale che ha scatenato il rialzo dei tassi per i nuovi mutui che saranno concessi da qui in avanti ai cittadini italiani è da attribuire all’incremento del costo della raccolta del denaro all’ingrosso. I rincari per i nuovi mutui a tasso fisso sono nell’ordine di 15-30 punti base, mentre per i nuovi mutui a tasso variabile l’aumento si aggira intorno a 10-20 punti base.

Lo spread continua a essere sopra quota 300

Intanto lo spread non accenna a scendere sotto quota 300, indicata tempo fa dal ministero dell’Economia come la soglia psicologica oltre la quale non andare per salvaguardare lo stato di salute degli istituti di credito in Italia. La situazione inizia a preoccupare anche Antonio Patuelli, numero uno dell’ABI (Associazione Bancaria Italiana), secondo cui lo spread sopra i 300 punti appesantirà l’intera catena produttiva. Un quadro fosco che viene dato per inevitabile qualora l’Italia non compia una marcia indietro sulla Legge di Stabilità per il 2019 come richiesto dalla Commissione Ue. Bisognerà attendere per capire come andranno le cose e come potrebbe cambiare il destino di chi si appresta a chiedere un prestito per acquistare casa.

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Argomenti: Economia Italia, Spread