Stangata benzina: estate di rincari per gli automobilisti, a rischio anche bollette luce e gas

La stangata dei prezzi della benzina potrebbe ripercuotersi anche sui listini della spesa e sulle bollette.

di Chiara Lanari, pubblicato il
La stangata dei prezzi della benzina potrebbe ripercuotersi anche sui listini della spesa e sulle bollette.

I rincari della benzina sono pronti a caratterizzare l’estate 2018. I listini si annunciano roventi, tanto che gli analisti sostengono con veemenza che dopo lo sfondamento di quota 80 i rialzi aggiuntivi saranno assai probabili. Da considerare, inoltre, come i prezzi del carburante in Italia non è mai stato troppo basso e ora con la rivalutazione del dollaro sull’euro il destino degli automobilisti italiani sembra segnato da una vera e propria stangata. E secondo il Codacons a rischiare anche i rincari dei listini della spesa alimentare.

La causa della stangata

I prezzi italiani della benzina hanno superato 1,6 al litro con punte di 1,7 mentre resta più o meno invariato il costo medio del gasolio a 1,5. A dare una spinta ai rincari sicuramente la crisi economica in fase rientrante anche per l’Italia, i consumi di greggio sono vicini a 100 milioni di barili al giorno e l’Opec ha parlato di aumenti di 1,5 milioni. Insomma il petrolio è sempre più richiesto. Un peso importante lo hanno dato anche il crollo della produzione di petrolio del Venezuela e le sanzioni all’Iran, la tensione tra Stati Uniti e Iran sta infatti  buttando fuori uno dei paesi che negli ultimi anni stava recuperando terreno. Previsioni nere anche da parte degli analisti di Goldman Sachs, secondo cui “i fondamentali del petrolio sono ora più bullish a fronte di una domanda robusta e di offerte deludenti. Soltanto gli Stati Uniti hanno assistito a sorprese significative in termini di produzione, dovute all’aumento dei prezzi, ma il gas di scisto affronterà crescenti ostacoli”.

Rincari per i consumatori

Nelle ultime ore il prezzo del greggio è arrivato a 1,62 al litro, con picchi a 1,634 euro e le no-logo a un passo da 1,6. Non va meglio per il diesel: 1,492 con punte di 1,517 e le pompe bianche a 1,472. E’ intervenuto anche il Codacons il quale ha spiegato che “Per un litro di diesel si spende oggi il 3,3% in più rispetto al mese scorso. Rincari anche per la benzina, che aumenta alla pompa del +2,8% al punto che per un pieno di carburante si spendono oggi 2,3 euro in più rispetto al mese scorso. Sulle quotazioni pesa la tensione tra Iran e Stati Uniti, ma gli effetti sui listini alla pompa sono troppo veloci e danneggiano le tasche dei consumatori.

“L’incremento dei prezzi di benzina e gasolio determinerà un effetto domino con aumenti a cascata per una moltitudine di prodotti e servizi, comprese le bollette luce e gas – ha precisato Carlo Rienzi- il costo dei carburanti, infatti, incide fino allo 0,5% sui prezzi dei prodotti trasportati su gomma, che rappresentano l’85% della spesa degli italiani, mentre le quotazioni del petrolio hanno effetti diretti sui prezzi dell’energia”.

Insomma si tratta di rincari troppo repentini e le previsioni annunciano un’estate di fuoco e a risentirne anche le bollette domestiche.

Leggi anche: Prezzo benzina e diesel alle stelle: ecco le differenze tra self e servito, Codacons protesta

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Economia Italia, quotazioni petrolio