Spread Italia-Spagna a 35 punti: la crisi politica a Madrid è finita davvero

La Spagna pone fine alla crisi politica e i rendimenti dei Bonos scendono, stabilizzando lo spread con i BTp a 35 punti.

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La Spagna pone fine alla crisi politica e i rendimenti dei Bonos scendono, stabilizzando lo spread con i BTp a 35 punti.

I rendimenti dei Bonos spagnoli sono scesi stamattina, all’apertura dei mercati, all’1,06-7% per la scadenza decennale, mentre quelli italiani si attestano al momento tra l’1,41% e l’1,42%. Ma alle prime battute, i primi erano schizzati all’1,32%, riducendo lo spread con i BTp a soli 10 punti base, il minimo da diverse settimane, a seguito di probabili vendite scatenate dalla volontà degli investitori di realizzare i guadagni teorici di quest’ultima fase, dopo che il Partito Socialista Spagnolo ha finalmente avallato l’ipotesi di un governo Rajoy-bis.

(Leggi anche: Spread con la Spagna al top da due anni)

“Buy the rumors and sell the news” è un motto sempre valido della finanza, ovvero anticipare gli eventi acquistando o vendendo, salvo chiudere le posizioni con operazioni di segno opposto, una volta che un evento si è materializzato. E’ quanto è accaduto con ogni probabilità nei primi minuti dall’apertura dei mercati stamane, quando i rendimenti dei Bonos sono aumentati di quasi il 20%, salvo ripiegare all’1,06% attuale.

Socialisti spagnoli avallano il Rajoy-bis

Che cosa è successo? Ieri, il comitato federale del Psoe, guidato ad interim da Javier Fernandez, dopo le dimissioni del segretario Pedro Sanchez, ha approvato a maggioranza, ma non senza una grossa frattura interna, l’astensione in Parlamento sul voto di fiducia, che presto sarà richiesto ancora una volta dal premier conservatore uscente Mariano Rajoy. Grazie a un’alleanza con i centristi di Ciudadanos e forse anche al sostegno degli indipendentisti baschi, il Partito Popolare potrà formare il nuovo esecutivo, dopo lo stallo politico durato ben 10 mesi, durante i quali si sono tenute ben due elezioni. (Leggi anche: Cacciato il Renzi di Spagna, i socialisti si sfarinano)

I popolari sarebbero volati al 38% nei sondaggi, mentre i socialisti sarebbero sprofondati al 18%, scavalcati dalla sinistra radicale di Podemos, data al 22%. Per il partito di Fernandez, quindi, la scelta di ieri è stata il male minore, in quanto evita il voto anticipato, che per i socialisti equivarrebbe ad auto-distruggersi.

Spagna e Italia ricevono lettera UE sui conti pubblici

Il mercato non può che apprezzare, nonostante la Spagna sia destinataria, insieme all’Italia e ad altri paesi comunitari, di una lettera di richiamo della UE sui conti pubblici, avendo infranto i target concordati con la Commissione europea.

Comunque sia, la crisi politica in Spagna giunge al termine e l’economia nazionale non ha per fortuna risentito del caos istituzionale di questi mesi. E, soprattutto, la sinistra anti-austerità e populista di Podemos è stata tenuta a debita distanza dal governo. (Leggi anche: Italia-Spagna, economie a confronto)

 

 

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