Spread, i mutui iniziano a salire: chi rischia di più?

Si teme un ritorno al passato, quando le banche chiusero i rubinetti ad aziende e famiglie italiane per mutui e prestiti.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Si teme un ritorno al passato, quando le banche chiusero i rubinetti ad aziende e famiglie italiane per mutui e prestiti.

In qualche modo ce lo si aspettava. Lo spread costantemente intorno ai 300 punti ha portato le banche a rivedere le condizioni per i nuovi mutui. Il rialzo al momento è contenuto: si va dai 2,5 ai 10 euro in più per rata, su un finanziamento di 100 mila euro spalmato in 20 anni. Ad affermarlo è il quotidiano La Stampa, in un approfondimento a cura della giornalista Sandra Riccio. Va precisato come i mutui attuali, sia quelli a tasso fisso che a tasso fisso variabile, non hanno subito alcuna correzione. D’altronde non potrebbe essere altrimenti, per loro stessa natura i primi (mutui a tasso fisso), per la stabilità dell’indice Euribor i secondi (mutui a tasso fisso variabile).

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Spread e mutui, ecco chi si deve preoccupare

Il binomio spread-mutui è tornato a destare preoccupazione tra le famiglie italiane alle prese con il mutuo della loro abitazione principale. In realtà, gli aumenti di cui parla l’approfondimento de La Stampa non vanno a toccare i mutui già stipulati in passato con la banca. I ritocchi, ancora contenuti, vanno invece a colpire chi intende sottoscrivere un mutuo per la nuova casa da oggi e nell’immediato futuro. Tutta colpa dello spread, vale a dire il differenziale tra Btp italiani e Bund tedeschi.

Il pericolo dello spread a quota 400

Come confermato da esperti di finanza e istituti bancari, il pericolo maggiore arriverebbe nel caso lo spread raggiungesse quota 400. In una situazione simile, lo scenario più probabile sarebbe quello di un ritorno al passato, precisamente a 7 anni fa, quando nel 2011 le banche chiusero i rubinetti ad aziende e famiglie italiane per mutui e prestiti, oltre ad alzare i tassi sui mutui per la casa del 5 per cento (variabile) e 6 per cento (fisso). In data odierna (31 ottobre) lo spread si è attestato sui 302 punti base, con la borsa di Milano in rialzo dello 0,56 per cento.

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Argomenti: Economia Italia, Spread