Spread, colpo di coda nel 2019: il ritratto nero dell’Italia secondo Goldman Sachs

Secondo Goldman Sachs l'Italia "flirterà" con la recessione economica a partire proprio dal 2019.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Secondo Goldman Sachs l'Italia

Il 2019 per l’Italia sarà peggio del 2018. La colpa? Dello spread. Goldman Sachs non ha dubbi nel suo rapporto in riferimento all’economia italiana, redatto però prima che la trattativa sul Bilancio tra Italia e Commissione Ue entrasse nel vivo in questi ultimi giorni. La nota banca d’affari statunitense fa un ritratto alquanto pessimista sull’immediato futuro del nostro Paese. A partire dalla stima inerente il Prodotto interno lordo, portando la crescita a +0,4 per cento, oltre un punto percentuale in meno rispetto a quanto preventivato dal Governo italiano, il quale ha fissato per il 2019 un aumento del Pil pari all’1,5 per cento.

Goldman Sachs non crede nell’Italia

Dal ritratto nero sull’economia italiana nel 2019 disegnato da Goldman Sachs si evince la scarsa fiducia della banca d’affari degli Stati Uniti nei confronti delle nostre istituzioni. La proiezione del Pil a +0,4 per cento è nettamente più bassa non soltanto rispetto a quella fatta dal Governo ma anche alla stima della stessa Unione Europea, secondo la quale il Prodotto interno lordo italiano crescerà intorno all’1 per cento durante il prossimo anno. A pesare come un macigno sulla valutazione della banca americana lo spread costantemente sopra i 300 punti base.

Il colpo di coda dello spread

Secondo quanto riportato da Goldman Sachs, la maggiore spesa in deficit prevista dalla prossima Legge di Bilancio per il 2019 non avrà gli effetti positivi pronosticati dal Governo Movimento 5 Stelle-Lega Nord. La causa è da ricondurre alle conseguenze negative dello spread, a causa delle quali l’espansione di bilancio potrebbe essere annullata, stando alle previsioni fosche del noto istituto statunitense che ha la propria sede a New York. Goldman Sachs è certo che la tanto auspicata riduzione del debito non ci sarà, con la curva destinata a rimanere stabile anche nel corso del prossimo anno.

Rischio recessione per l’Italia

Il pericolo maggiore per l’Italia si chiama recessione. Di recente, l’Istat ha certificato una contrazione dell’economia italiana pari allo 0,1 per cento rispetto ai dati fatti registrare nell’ultimo trimestre. Il calo, come ha spiegato l’Istat, è dovuto a una flessione nei consumi e a una drastica riduzione degli investimenti. Si tratta del primo stop per l’economia dopo un allungo consecutivo di 14 mesi, quando al Governo sedeva l’esecutivo del premier Paolo Gentiloni (Partito democratico). Il dato dell’Istat rispecchia la previsione inserita da Goldman Sachs all’interno del suo rapporto, dove viene scritto esplicitamente che l’Italia “flirterà” con la recessione economica a partire proprio dal 2019.

Avevamo anche visto come lo spread potrebbe incidere negativamente per i mutui degli italiani, sopratutto per coloro che si apprestano a chiederne uno e non tanto per chi lo sta già pagando. Scenari non troppo positivi per il mercato immobiliare e non solo.

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Argomenti: Economia Italia, Spread