Spread BTp-Bund vola a 145 punti, rendimenti a 10 anni oltre il 2%. Test sulla Grexit?

Lo spread BTp-Bund è schizzato a quasi 145 punti base, così come i rendimenti decennali dei nostri bond sono tornati sopra il 2%. I mercati finanziari hanno paura dell'uscita della Grecia dall'euro.

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Lo spread BTp-Bund è schizzato a quasi 145 punti base, così come i rendimenti decennali dei nostri bond sono tornati sopra il 2%. I mercati finanziari hanno paura dell'uscita della Grecia dall'euro.

Vola a  quasi 145 punti base lo spread BTp-Bund per la scadenza a 10 anni, in rialzo di oltre una ventina di bp dalla chiusura di venerdì scorso, ai massimi dell’anno. E i rendimenti decennali sono schizzati al 2,05% dall’1,83% dell’apertura. Stabili, di conseguenza, i rendimenti decennali tedeschi, di poco superiori allo 0,60%. Di pochi punti dietro è lo spread della Spagna, che pure ieri ha registrato una netta avanzata del partito ani-austerity Podemos alle elezioni regionali, a discapito del Partito Popolare del premier Mariano Rajoy e di quello Socialista, che nonostante sia all’opposizione, ha arretrato a favore della formazione del leader populista Pablo Iglesias.   APPROFONDISCI – Spagna: Podemos avanza alle elezioni regionali, ma ecco perché non c’è un rischio Tsipras  

Default Grecia fa paura

Nel frattempo, anche le borse sono in calo.

Milano e Madrid cedono il 2%, proprio per le stesse ragioni che stanno provocando tensioni sul mercato monetario: la Grecia. L’impennata degli spread è arrivata alle 13, quando si sono diffusi i timori su un possibile default di Atene, che ieri per bocca del suo ministro dell’Interno, Nikos Voutsis, ha spiegato che non ci sono soldi per rimborsare le rate di giugno all’FMI. Eppure, poco fa il comitato centrale di Syriza, il partito della sinistra radicale al governo e di cui fanno parte sia il premier Alexis Tsipras che il ministro delle Finanze, Yanis Varoufakis, ha bocciato la richiesta dell’ala più oltranzista di non rimborsare le prossime scadenze in favore dell’istituto di Washington con 95 voti contrari, 75 favorevoli e un astenuto. Evidentemente, la crisi di credibilità dell’esecutivo ellenico è così acuta che ormai in pochi si fidano delle sue dichiarazioni ufficiali. D’altronde, il portavoce Gabriel Sakellaridis, nel confermare che la Grecia cercherà di onorare i suoi impegni, ha confermato che ciò avverrà “nei limiti del possibile”. C’è la sensazione che il governo di Atene voglia giocare al poliziotto buono (Tsipras) e quello cattivo (Varoufakis e altri) per mettere l’Eurogruppo alle strette e spingerlo a cedere nei confronti del premier. Il gioco, però, sembra ormai essere sfuggito di mano e cresce la sfiducia su una soluzione definitiva. Il ministro Varoufakis ha dichiarato ieri che adesso spetterebbe all’Eurogruppo venire incontro alle richieste della Grecia, la quale a sua volta lo avrebbe fatto per il 75% di quelle avanzate dalla controparte.   APPROFONDISCI – Grecia, vediamo cosa accade se Tsipras non paga la rata del 5 giugno all’FMI  

Test su crisi Eurozona in caso di Grexit

Tornando allo spread, l’impennata evidenzia che il rischio contagio non sarebbe del tutto allontanato, anche se in senso assoluto i rendimenti italiani restano bassissimi. Vale la pena ricordare, però, che essi attualmente si aggirano intorno al doppio del livello toccato alla metà di marzo, subito dopo l’inizio dell’attuazione del QE da parte della BCE. Poiché lo scenario di un default appare molto probabile e inizia a prendere piede l’ipotesi che la Grecia esca dall’euro o che entri in una zona “ibrida”, caratterizzata dalla presenza di una doppia moneta (almeno temporaneamente), quello di queste ore potrebbe essere inteso come un test preliminare dei mercati con riguardo a tali ipotesi. La Commissione europea e la BCE potrebbero trarre da quanto che sta accadendo spunti interessanti sulla tenuta dell’Eurozona e la sua resistenza all’eventuale onda d’urto di una bancarotta di Atene, o peggio, della Grexit. E per quanto possa impressionare la variazione quotidiana dello spread e dei rendimenti italiani e spagnoli, non possiamo parlare certamente di clima di panico. Certo, se il default ci sarà davvero, sarebbe forse tutta un’altra storia.   APPROFONDISCI – La Grexit è probabile al 50% per gli investitori tedeschi, ma il rischio contagio si riduce  

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