Spread BTp-Bund sale a 129 bp, rendimenti decennali ai massimi da gennaio: 1,80%

Schizzano sia lo spread tra i BTp e i Bund che i rendimenti sovrani italiani, saliti all'1,69% per la scadenza a 10 anni. Cosa sta succedendo?

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Schizzano sia lo spread tra i BTp e i Bund che i rendimenti sovrani italiani, saliti all'1,69% per la scadenza a 10 anni. Cosa sta succedendo?

Si allarga il differenziale di rendimento tra i titoli di stato italiani e quelli tedeschi sulla scadenza decennale. Lo spread BTp-Bund è schizzato nel primo pomeriggio di oggi oltre i 124 punti base dai 107 della chiusura di ieri, con i rendimenti dei nostri bond esplosi all’1,69%, circa lo 0,15% in più su base giornaliera, portandosi così ai massimi dalla metà di febbraio e annullando del tutto i guadagni realizzati dai nostri titoli negli ultimi mesi con l’attuazione del QE, successivamente alla quale si era toccato un minimo storico dell’1,125%. E a pochi minuti dalla fine della seduta, lo spread sale ancora fino a quasi 130 bp, mentre i decennali italiani rendono l’1,80%, quelli tedeschi sfondano la soglia dello 0,50%. I rendimenti spagnoli sono sempre 5-6 bp in meno di quelli italiani, mentre continua a stupire il dato dei Bund tedeschi, i cui decennali rendono adesso lo 0,44-0,45%, 9 volte in più il livello minimo toccato in aprile, pur restando molto contenuti.   APPROFONDISCI – Spread BTp-Bund stabile e rendimenti in crescita, ma la novità riguarda i Bund   Nell’insieme, sembra che i rendimenti sovrani si stiano riportando verso l’alto, allontanandosi dai minimi record a cui erano sprofondati a marzo, dopo l’inizio degli acquisti dei bond della BCE. Il fenomeno potrebbe essere conseguenza di due cause concomitanti: da un lato, il mercato avrebbe già scontato l’effetto QE e si mostrerebbe contrariato all’ipotesi di continuare ad acquistare a rendimenti calanti; dall’altro, però, potrebbe c’entrare la stessa BCE, che dai dati pubblicati ieri, dimostra di avere abbassato in aprile la scadenza media del debito acquistato, concentrandosi sui titoli più brevi e inevitabilmente consentendo una risalita dei rendimenti sulle scadenze più lunghe. Resta il dubbio che tutto ciò non sia legato in parte anche alle tensioni sulla Grecia, che di giorno in giorno compie un passo in avanti verso la bancarotta e l’uscita dall’euro, pur nell’apparente clima di serenità generale che regna nell’Eurozona. Se i livelli assoluti dei rendimenti e degli spread sono tali da allontanare qualsivoglia allarme, dovrebbero destare qualche preoccupazioni le variazioni rapide registratesi sul mercato.   APPROFONDISCI – Spread BTp-Bund stabile, ma rendimenti all’1,54%. Chi e perché ha perso la pazienza?  

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Argomenti: Crisi del debito sovrano, rendimenti bond