Spread BTp-Bund: se la Spagna senza governo fa meglio dell’Italia

Lo spread tra BTp e Bund è più alto di quello della Spagna, senza governo da 9 mesi. Come mai i mercati ci penalizzano così tanto?

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Lo spread tra BTp e Bund è più alto di quello della Spagna, senza governo da 9 mesi. Come mai i mercati ci penalizzano così tanto?

Lo spread BTp-Bund a 10 anni, ossia la differenza tra i rendimenti dei titoli di stato italiani e quelli tedeschi sulla scadenza decennale, viaggia intorno ai 130 punti base (1,3%) in queste ultime sedute, ai massimi da fine luglio. I livelli non sono ancora affatto allarmanti, ma sappiamo che sul trend ha parecchia influenza la politica della BCE, che acquistando bond sovrani con il “quantitative easing” ne abbassa i rendimenti, facendo salire i prezzi.

Eppure, l’allarme c’è, perché se analizziamo l’andamento dei Bonos spagnoli, ci accorgiamo che sulla medesima scadenza, il differenziale di rendimento con i Bund tedeschi è inferiore di poco ai 100 bp, ovvero i titoli di stato spagnoli a 10 anni rendono lo 0,3% in meno di quelli italiani, quando un anno fa rendevano lo 0,2% in più.

Crisi politica spagnola non spaventa più di tanto

Cosa ha reso in questi ultimi 12 mesi la Spagna percepita come più sicura dell’Italia? La risposta apparentemente comica è la politica. Già, perché nonostante Madrid sia senza un governo da 9 mesi, avendo celebrato a vuoto due elezioni generali e accingendosi a tornare alle urne forse per la terza volta in autunno (leggi anche: Caos Spagna, niente fiducia per Rajoy), il rischio insito nell’acquisto dei Bonos emessi da questo paese senza governo nel pieno dei poteri viene considerato inferiore a quello corso comprando BTp. Come mai?

Mentre i dati elettorali in Spagna hanno finora dimostrato l’assenza di una maggioranza guidata dalle forze politiche più populiste e anti-austerità, come Podemos, in Italia sta avvenendo esattamente il contrario, ovvero tra caos della legge elettorale, mancata ripresa dell’economia e referendum costituzionale, il governo Renzi potrebbe entro i prossimi 70 giorni uscire di scena, lasciando il posto a non si sa bene chi.

(Leggi anche: BTp nel mirino entro l’anno)

 

 

 

Pesa anche crisi banche italiane

E c’è un’altra differenza tra Roma e Madrid. Le banche spagnole hanno accettato gli aiuti loro erogati dall’ESM, ricapitalizzandosi per una quarantina di miliardi già nel 2012, ponendo fine ai loro problemi sorti con la crisi finanziaria mondiale del 2008 e sostenendo così l’economia spagnola. Le banche italiane risultano, invece, ancora oggi gravate da una montagna di crediti deteriorati, pari al 18% degli impieghi totali, nonché alle prese con un capitale insufficiente, nonostante spesso operazioni plurimiliardarie attuate negli ultimi anni.

Che gli spagnoli siano senza governo, quindi, ai mercati poco sta importando, perché la sua economia cresce e non esiste al momento un’alternativa numerica alla maggioranza relativa dei popolari del premier Mariano Rajoy. Viceversa, se il premier Matteo Renzi perdesse il voto sulle riforme, andrebbe a casa, aprendo la strada alla vittoria di una forza anti-sistema e, in particolare, anti-UE come il Movimento 5 Stelle. Tutto questo il mercato sta scontando, prezzando i nostri BTp meno dei Bonos.

 

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