Spread BTp-Bund di 20 punti più basso di quello spagnolo, perché questo paradosso?

Lo spread BTp-Bund è ormai costantemente più basso di quello spagnolo. Ecco i possibili motivi.

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Lo spread BTp-Bund è ormai costantemente più basso di quello spagnolo. Ecco i possibili motivi.

Si mostra sostanzialmente stabile lo spread BTp-Bund oggi, intorno ai 114 punti base per la scadenza decennale. I titoli di stato a 10 anni rendono l’1,79%, di conseguenza un Bund omologo viaggia sullo 0,65%. Stupisce, però, il livello dei rendimenti spagnoli, che sempre sul tratto a 10 anni mostrano un differenziale dell’1,98% con i titoli tedeschi, ossia di quasi 20 bp in più dell’Italia. E il trend va avanti da settimane, apparentemente accentuatosi con la fine dell’apice della crisi finanziaria legata al caso Grecia, dopo il salvataggio in extremis di metà luglio. Da allora, il divario tra i rendimenti italiani e quelli spagnoli è andato ampliandosi a favore dei primi con fluttuazioni abbastanza violente per i Bonos, che da una seduta all’altra registrano spesso anche variazioni di 20 o 30 bp.   APPROFONDISCI – Lo spread della Spagna ha superato quello dell’Italia, cosa spaventa il mercato?   Il massimo differenziale tra i nostri titoli e quelli spagnoli si è avuto il 3 agosto scorso, quando un BTp decennale rendeva 114 bp in più di un omologo Bund, mentre un Bonos ben 146 bp in più. Sembra un paradosso poco spiegabile, se si pensa che anche i dati economici di questi giorni ci hanno confermato che la Spagna cresce a ritmi quasi quadrupli di quelli italiani. Il pil spagnolo dovrebbe aumentare quest’anno intorno al 3%, quello italiano sullo 0,70%. Per non parlare del rapporto tra debito e pil, al 100% nel primo caso, sopra il 130% nel nostro paese.   APPROFONDISCI – Goldman Sachs frena l’ottimismo: crescita in Italia bassissima, la Spagna ci batte 4 a 1?   Quale potrebbe essere la fonte di questo maggiore rischio avvertito da parte del mercato? In primis, è l’avvicinarsi della data delle elezioni politiche spagnole a creare qualche apprensione, visto che l’elevata disoccupazione ancora presente nel paese, al 22%, potrebbe creare le condizioni per un’avanzata nei consensi della formazione populista di estrema sinistra, Podemos, contraria alle politiche di austerità e vicina alle posizione di Syriza in Grecia. In sostanza, gli investitori temono un caso Tsipras nella quarta economia dell’Eurozona, anche se lo scenario resta al momento poco probabile. Quanto alle oscillazioni piuttosto marcate e apparentemente dalla direzione casuale, potrebbero essere legate al piano di acquisti dei bond governativi della BCE (quantitative easing), che specie in piena estate si starebbe imbattendo con una certa carenza di offerta di titoli. In sostanza, Francoforte acquisterebbe ciò che trova, a causa della scarsa liquidità del mercato in questa fase. Ciò spiegherebbe perché gli spread si muoverebbero disallineati in queste settimane. Resta il fatto che il divario tra Italia e Spagna si è ribaltato e stavolta a inseguire sono i Bonos.   APPROFONDISCI – Si allarga lo spread con la Spagna, i mercati iniziano a scontare una crisi politica?  

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