Spread BTp-Bund a 108 punti, rendimenti decennali all’1,29%. Cosa sta succedendo?

Tornano a salire i rendimenti dei BTp, il cui spread si allarga sia con la Germania che con la Spagna. Si teme che sia legato alla Grecia.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Tornano a salire i rendimenti dei BTp, il cui spread si allarga sia con la Germania che con la Spagna. Si teme che sia legato alla Grecia.

Lo spread BTp-Bund per la scadenza a 10 anni si è portato stamane fino a 110 punti base e si attesta alle ore 14,10 a 108 bp, una ventina in più rispetto al minimo toccato nelle sedute precedenti. Al momento, i rendimenti decennali dei nostri BTp si sono alzati all’1,29% dall’1% a cui erano arrivati la scorsa settimana. Sembra una piccola inversione di tendenza, che va avanti da un paio di sedute, rispetto al tracollo degli spread e dei rendimenti delle prime giornate di attuazione del “quantitative easing” della BCE.   APPROFONDISCI – Spread BTp-Bund ormai sotto i 100 punti. Cosa ci aspetta ancora su tassi ed euro?  

Rendimenti BTp in salita: perché?

La domanda che ci poniamo è: ma cosa sta succedendo? Perché i rendimenti italiani mostrano un tendenziale innalzamento, così come lo spread? La risposta potrebbe non essere unica. Anzitutto, dalle comunicazioni della BCE, sappiamo che la duration media dei titoli acquistati dall’istituto nelle prime 3 giornate del QE era di quasi 9 anni, mentre oggi sempre il consigliere esecutivo Benoit Coeuré ha dichiarato che la scadenza media residua è scesa a 8 anni. Ciò implicherebbe due cose: che la BCE ha iniziato da lunedì a riacquistare bond governativi dell’Eurozona e che si starebbe concentrando maggiormente sulle scadenze più brevi. Vediamo come siamo giunti a questa conclusione. Giovedì, Coueré annunciava che nei primi 3 giorni di attuazione del QE, la BCE aveva acquistato bond pubblici per 9,75 miliardi di euro, lo stesso importo che risultava acquistato, stando ai dati ufficiali dell’Eurotower, nell’intera settimana. Da ciò desumiamo che giovedì e venerdì scorsi, l’istituto non ha più acquistato titoli, in modo da non accelerare la discesa eccessiva dei rendimenti per le scadenze più corte, che in molti casi (vedi i Bund tedeschi) erano scesi sotto lo zero, mettendo a rischio la prosecuzione del QE, che consiste nell’acquisto di bond della durata tra i 2 e i 30 anni e con rendimenti non inferiori al -0,2%, quello che l’istituto applica sui depositi overnight delle banche.   APPROFONDISCI – Quantitative easing, acquisti dei titoli di stato sospesi dal mercoledì scorso?   L’obiettivo del governatore Mario Draghi sarebbe stato raggiunto: i rendimenti sono risaliti dai minimi delle precedenti sedute e così la BCE è tornata agli acquisti, concentrandosi stavolta sulle scadenze medio-brevi. Ciò spiegherebbe in parte perché i rendimenti a 10 anni dei nostri BTp siano saliti di una ventina di punti base. Ma la spiegazione non convince.

La Grecia fa paura

Anzitutto, perché il trend sembra più marcato proprio per i nostri bond, mentre i titoli spagnoli per la stessa scadenza rendono ora l’1,16%, 11 punti base in meno dei BTp. Il differenziale si starebbe allargando, quindi, anche rispetto alla Spagna. Stabili i titoli francesi, mentre i rendimenti tedeschi si portano più verso lo 0,2% dal quasi 0,3% di ieri. Eppure, proprio oggi l’Ocse ha alzato le stime di crescita dell’Italia per quest’anno e il prossimo, parlando di “uscita dallo stallo”. Come mai, allora, proprio i nostri bond sarebbero i più colpiti da questo contenuto aumento dei rendimenti? La risposta più immediata, ma anche la più allarmante, è che ciò sarebbe conseguenza diretta dell’evolversi della situazione in Grecia, considerata davvero a un passo dal default e dall’uscita dall’euro. Se fosse così, dovremmo ricavarne che nel caso di una Grexit, l’Italia sarebbe considerata il  nuovo anello debole dell’Eurozona e i mercati finanziari ci prenderebbero nuovamente di mira. Quello che sta accadendo in queste ore sul fronte spread, quindi, è tutt’altro che rassicurante.   APPROFONDISCI – Crisi del debito, l’Italia è a rischio se la Grecia esce dall’euro?  

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Economia Italia, Grexit, Spread