Spostamenti tra regioni: tra moduli e tracciamenti, le regole regione per regione

Le Regioni vogliono tutelarsi da possibili contagi e hanno emanato delle specifiche ordinanze.

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Le Regioni vogliono tutelarsi da possibili contagi e hanno emanato delle specifiche ordinanze.

Da ieri si è tornati a circolare normalmente in tutta Italia, una data attesa che ha visto file agli imbarchi dei traghetti, treni affollati e autostrade ravvivate rispetto ai giorni scorsi. Alcune Regioni del Sud però, stanno cercando di tutelarsi con delle ordinanze per evitare che il contagio da coronavirus si diffonda considerando che con l’arrivo dell’estate aumenteranno gli spostamenti dei turisti.

Mascherine obbligatorie in Friuli Venezia Giulia

Lo scopo è sicuramente quello di far ripartire il turismo ma con cautela. Infatti se in alcune regioni l’accesso è libero, in altre non è proprio così ed è necessario registrarsi come in Puglia. Nel dettaglio, a livello regionale, le disposizioni sono le seguenti. In Friuli Venezia Giulia, sarà obbligatorio indossare le mascherine anche all’aperto. In Puglia, come anticipato, bisognerà registrarsi e tenere una sorta di diario personale con gli incontri fatti durante la vacanza e anche i luoghi visti. Nel modulo bisognerà indicare tutte le generalità e anche dove si alloggerà in Puglia pena sanzioni da 400 a 3.000 euro.

Moduli in Sardegna e temperatura in Lazio e Campania

Liguria e Calabria sembrano più morbide e consentono l’ingresso senza limiti, così come in Veneto dove il presidente Zaia vorebbe il pienone per i treni mentre in Sardegna, dopo che all’inizio si pensava al patentino di immunità, ora basta registrarsi all’arrivo sull’isola. Chi arriva in Sardegna dovrà registrarsi tramite il modulo scaricabile da questa pagina  e una volta giunto dovrà consegnarlo insieme alla copia della carta d’imbarco. Questo obbligo per ora è attivo fino al 12 giugno poi bisognerà vedere come proseguire. Altre disposizioni della Sardegna sono relative ad un app per il tracciamento che però non è scaricabile obbligatoriamente.

Va ricordato che fino a pochi giorni fa la Sardegna voleva imporre ai turisti in arrivo la presentazione di un test di immunità che però avrebbe di fatto scoraggiato gli arrivi, ecco perchè ora non c’è più nessun obbligo di presentarlo anche se rimane come incentivo: chi lo fa e lo presenta otterrà un buono da spendere sull’isola, come una sorta di rimborso.

In Campania è invece previsto il controllo della temperatura per tutti quelli che arrivano da fuori Regione. La temperatura sarà controllata soprattutto ai passeggeri in arrivo nelle stazioni Alta Velocità e non per chi arriva da fuori. Chi presenta una temperatura superiore a 37,5 dovrà eseguire il test. Tra le nuove disposizioni, anche l’obbligo di  prenotare entro 24 ore dalla partenza il biglietto del traghetto per Capri, Ischia e Procida, anche agli imbarchi verso le isole sarà misurata la temperatura.

Modulo di registrazione facoltativo anche in Sicilia, dove chi arriva dovrà indicare il tempo di permanenza e dove si alloggerà. La Regione ha creato anche l’app «Sicilia si cura» che si può scaricare volontariamente. Il governatore Nello Musumeci infatti, alla fine ha deciso di non rendere obbligatorio la compilazione del modulo.

Anche in Lazio sono previsti controlli della temperatura e nel caso il turista presenti febbre superiore a 37,5  sarà preso in carico dal sistema con attivazione del numero verde sanitario ed esecuzione del test o tampone. I positivi saranno accompagnati in un luogo prescelto per fare la quarentena. I controlli per ora saranno fatti agli arrivi di treni e aerei, quindi rimane difficile capire come ci si muoverà per chi arriva in auto.

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