Spostamenti tra Regioni dal 3 giugno: perché la data cruciale è il 29 maggio

Spostamenti tra Regioni dal 3 giugno solo tra quelle con uguale livello di rischio contagio: nel frattempo Sardegna, Emilia Romagna e Sicilia aprono la stagione balneare.

di , pubblicato il
Spostamenti tra Regioni dal 3 giugno solo tra quelle con uguale livello di rischio contagio: nel frattempo Sardegna, Emilia Romagna e Sicilia aprono la stagione balneare.

La data cruciale per capire come si svolgeranno gli spostamenti tra Regioni dal 3 giugno è quella del 29 maggio. Venerdì prossimo, grazie al monitoraggio settimanale, saranno fornite le ultime indicazioni per concedere o meno il via libera agli spostamenti tra Regioni. Ancora non è chiaro come questo avverrà, il Governo dovrà decidere i criteri e alcune Regioni potrebbero anche imporre dei limiti per chi proviene da regioni con molti contagi. 

Perché la data cruciale è il 29 maggio

Non ci dovrebbe essere nessun limite per chi proviene dalle regioni con lo stesso livello di contagio o di rischio. In ogni caso il Governo il 29 maggio analizzerà i dati e potrà decidere se la mobilità interregionale varrà per tutti o no. Il provvedimento verrà aggiornato sulla base dei risultati settimanali. 

Riapertura spiagge e situazione in Emilia Romagna, Sardegna e Sicilia

La situazione legata agli spostamenti tra regioni è sicuramente importante per capire come muoversi da giugno, considerando che già da fine maggio apriranno molti stabilimenti balneari. L’Emilia-Romagna ad esempio ha deciso che dal 23 maggio riaprirà le spiagge e gli stabilimenti balneari ma con alcune importanti regole come evitare di concentrarsi in alcune porzioni di spiaggia per garantire l’accesso o l’uscita delle persone. Nelle spiagge libere sono invece previsti accessi contingentati in alcuni casi. Nelle linee guida si legge che si punterà alla distanza di sicurezza, con ombrelloni che prevedono una superficie minima di 12 metri quadrati e circa 3 o 4 metri di distanza uno dall’altro.

Saranno presenti steward che dovranno controllare la situazione e accompagnare i clienti all’ombrellone. I pasti saranno ordinati con un servizio di delivery sotto l’ombrellone oppure sarà permesso consumare i pasti in aree dove sarà possibile garantire la distanza.

Le aree giochi per i bambini saranno delimitate e contingentate. Si prevedono poi frequenti sanificazioni di cabine, docce e aree comuni. 

Anche la Sardegna riapre senza fare la quarantena ma i turisti dovranno esibire la patente sanitaria all’imbarco o nel momento dell’arrivo. «La Sardegna ha avuto fortunatamente una gestione della curva di contagio efficiente, è la regione con la più bassa circolazione del virus e arriveremo in qualche giorno ad essere completamente Covid free. In accordo con Federalberghi regionale, restituirà l’importo speso per effettuare il test in servizi alberghieri o, qualora non si andasse in albergo, in servizi regionali che vanno dall’accesso gratuito ai siti della regione ai bonus per l’acquisto di prodotti tipici locali» ha dichiarato il presidente della regione Christian Solinas facendo riferimento alla patente sanitaria. 

In Sicilia invece, la stagione balneare riapre dal 6 giugno con il via libera agli aperitivi, bar e ristoranti negli stabilimenti ma rispettando tutte le regole nazionali relative alle spiagge.

Leggi anche: Apertura spiagge, stabilimenti balneari e lidi: come sarà andare al mare

[email protected]

 

Argomenti: ,