Spostamenti e viaggi fuori Regione a Pasqua e Pasquetta consentiti o no?

Spostamenti fuori regione a Pasqua e Pasquetta, quando sono consentiti e quando no?

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Dpcm 7 aprile

Ormai è stato deciso che a Pasqua e Pasquetta ci sarà un lockdown di tre giorni, o meglio chiamarla una zona rossa nazionale in vigore il 3,4 e 5 aprile, dove sarà praticamente vietato spostarsi dalla propria abitazione se non per motivi di salute, lavoro o necessità.

La grande zona rossa di Pasqua e le regole per gli spostamenti

Dunque, Pasqua sarà una grande zona rossa nazionale con regole precise da rispettare. Prima di tutto non si potrà uscire dalla Regione, tranne che per motivi di salute, necessità o per far rientro presso il proprio domicilio. Non sarà quindi possibile spostarsi per viaggi di turismo ma solo per motivi comprovati. Sarà anche vietato fare la classica gita all’aperto come pranzi al ristorante o picnic.
L’unica deroga riguarda la possibilità di recarsi in un’altra abitazione privata, per andare a trovare amici e parenti, una sola volta al giorno, tra le 5 e le 22, nel limite di due persone, tranne che minori di 14 anni o disabili. Sarà anche possibile spostarsi per andare a trovare figli minorenni che si trovano presso l’altro genitore o comunque per tornare presso la propria residenza. Ad esempio per chi vive a Milano ma ha la residenza a Firenze, è possibile raggiungere la propria famiglia nel luogo di residenza per trascorrere le feste. Stesso discorso per il raggiungimento delle seconde case, che è sempre possibile purché si abbia il titolo prima del 14 gennaio 2021.

Quando è possibile viaggiare

Per quanto riguarda i viaggi all’estero è sempre possibile, in base al Dpcm del 2 marzo, andare nei paesi inseriti nella lista C ossia Austria, Croazia, Danimarca, Cipro, Bulgaria, Belgio, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria, Lituania, Paesi Bassi, Portogallo, Polonia, Malta, Lussemburgo etc.


Ovviamente ogni paese può imporre delle restrizioni quindi è sempre doveroso controllare il sito della Farnesina per controllare cosa fare prima di partire. In seguito, una volta che bisogna tornare in Italia è necessario procedere ad un tampone negativo effettuato 48 ore prima della partenza o sottoporsi a isolamento fiduciario di 14 giorni.
Fino al 6 aprile tutti gli spostamenti verso il resto del mondo per turismo non sono consentiti ma solo per salute, lavoro, studio, urgenza.
In tutto ciò, la Sardegna ha prorogato le regole della zona bianca per i prossimi 20 giorni. Il governatore Christian Solinas ha confermato l’apertura dei ristoranti fino alle 23 e il coprifuoco alle 23.30. Nel provvedimento si legge:

“In relazione all’andamento degli indicatori epidemiologici valutati a seguito di tali riaperture, con successive specifiche ordinanze potranno essere riaperte, con le necessarie prescrizioni, le seguenti attività: Palestre, scuole di danza (senza contatto), piscine; Centri commerciali nelle giornate di sabato e domenica;  Musei e luoghi della cultura nelle giornate di sabato e domenica”.

Vedi anche: Mappe europee coronavirus: nuove regioni italiane in rosso scuro

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