Spostamenti Comuni-Regioni: che cosa significa ‘fortemente raccomandato non muoversi’?

Che cosa significa che è fortemente raccomandato non spostarsi dal proprio Comune?

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Dopo la firma da parte di Conte del nuovo Dpcm del 25 ottobre, in molti si stanno chiedendo che cosa significa la dicitura “si raccomanda fortemente di non spostarsi da casa mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità, per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi”. 

Non spostarsi da casa è fortemente consigliato

In particolare, rispetto alla bozza del 24 ottobre, salta all’occhio la specifica in cui si raccomanda di non spostarsi dal Comune di residenza o abitazione salvo, appunto, per motivi di necessità, lavoro, studio, salute. In precedenza si era dibattuto anche sul divieto di spostamento tra Regioni, un divieto che poi non è stato introdotto nel Dpcm. In sostanza la raccomandazione è quella di muoversi da casa solo per motivi di lavoro, studio, salute, necessità e non ricevere in casa amici o persone che non fanno parte del nucleo familiare. 

Nessun divieto per gli spostamenti tra Regioni

Non saranno vietati gli spostamenti tra Regioni e nemmeno quelli tra Comuni diversi ma resta fortemente raccomandato non spostarsi a meno di reale esigenza. In sostanza non sono previste sanzioni e neppure serve presentare un’autocertificazione durante gli spostamenti ma si rimanda al buon senso della popolazione che dovrebbe davvero spostarsi dal proprio Comune per necessità. In questo momento non saranno introdotte nuove restrizioni alla mobilità. Il punto relativo al “non spostarsi dal Comune di residenza, domicilio o abitazione” era stato molto dibattuto e discusso, punto che poi non è stato introdotto. Non si fa quindi riferimento a spostamenti tra Comuni e Regioni ma si consiglia di farli solo se necessario.

La necessità viene ravvisata in motivi legati a lavoro,studio, salute, attività non sospese e servizi che nel proprio Comune non possono essere svolti.

Vedi anche: Coronavirus, nuovo Dpcm del 25 ottobre: cosa si può fare e cosa no dopo le 18
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