Spirulina, la svolta green dell’agricoltura: cos’è il superfood del futuro

Le due località che ospiteranno i centri in cui verrà coltivato il superfood del futuro saranno Arborea e Milis.

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Le due località che ospiteranno i centri in cui verrà coltivato il superfood del futuro saranno Arborea e Milis.
Si chiama spirulina, si legge superfood. O meglio, l’alimento del futuro. Il “supercibo”, volendo tradurre il termine dall’inglese, farà il suo debutto in Sardegna, la terra dalle bellissime spiagge che non è riuscita in questi anni a convertire in oro il suo enorme potenziale turistico. E se la svolta arrivasse proprio dal superfood? Se lo augurano i sardi, lo sperano tutti gli addetti ai lavori pronti a scommettere sulla nuova agricoltura 2.0 (o 3.0, se si preferisce). Una scommessa? Non proprio, perché non è la prima volta che si parla di superfood qui in Italia.

Cos’è la spirulina, l’alimento del futuro

La spirulina è una microalga, definita come “la fonte proteica a minor consumo idrico possibile”, come riporta il giornalista Davide Madeddu per Il Sole 24 Ore. Inoltre, è considerata una fonte ricca anche di acidi grassi insaturi, sali minerali e vitamine. La microalga verrà prima coltivata dentro una serra, sarà quindi trasformata in una specie di marmellata verde e successivamente subirà un processo di pressatura. Il prodotto finale della microalga è rappresentato da una sorta di piccoli spaghetti. L’intera lavorazione che sta alla base del risultato conclusivo prevede “processi sostenibili al 100 per cento”, senza dimenticare l’importanza dell’impatto pari a zero  sul territorio.

Dove si realizzerà il superfood in Sardegna

Le due località che ospiteranno i centri in cui verrà coltivato il superfood del futuro saranno Arborea e Milis. Entrambe le due città si trovano nella provincia di Oristano, località situata a poco meno di 100 km dal capoluogo Cagliari. Sia Arborea che Milis fanno parte della storica regione del Campidano, caratterizzata da un clima particolarmente asciutto, con estati calde e inverni miti, durante cui il sole splende per la maggior parte del tempo.

Chi c’è dietro la spirulina

A produrre la spirulina nei due centri di Arborea e Milis sarà il gruppo industriale Tolo Green, dedicata allo sviluppo e alla gestione di investimenti nel mercato dell’energia rinnovabile (come si legge nella descrizione dell’azienda presente sul sito internet ufficiale). Tolo Green ha scelto di investire nel progetto qualcosa come 6 milioni di euro, cinque dei quali sono già stati stanziati. In un anno, Tolo Green punta a produrre circa 15 milioni di tonnellate di spirulina, grazie al lavoro svolto all’interno delle due strutture nell’Oristanese, tra le più grandi in Italia.
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