Spiegel Online: E’ ora di finirla con la farsa del salvataggio Greco

Con toni forti Spiegel Online mette in luce l'assurdità dell'ennesimo "salvataggio", e invita i politici all'onestà, a dichiarare la bancarotta e a fare un piano Marshall che sia un salvataggio degno di questo nome.

di Carmen Gallus, curatrice Dall'Estero, pubblicato il
Con toni forti Spiegel Online mette in luce  l'assurdità dell'ennesimo

 

Un manifestante brucia una bandiera della Germania durante una protesta ad Atene: come farsi nemico un intero popolo

Che si tratti di un conto bloccato o di un commissariamento, le ultime richieste della Germania dimostrano quanto siano diventate assurde le trattative sul futuro della Grecia. E’ giunto il momento di porre fine a questa tragicommedia.


Negli ultimi due anni, la Grecia ha litigato con gli Stati dell’Eurozona e con il Fondo Monetario Internazionale (FMI) sul suo cosiddetto “salvataggio”. Sono state concordate delle misure di austerità, l’aiuto è stato pagato e i creditori privati sono stati costretti ad accettare tagli “volontari” del debito greco. Nonostante tutto questo, oggi la Grecia si trova in una forma anche peggiore di allora. La sua economia si sta contraendo, il rapporto debito Pil greco è in aumento e il paese e le sue banche sono stati tagliati fuori dai mercati dei capitali. Non c’è neanche il minimo segno che la situazione possa migliorare. Qualcosa di molto sbagliato è stato fatto in questo salvataggio.

 

DEFAULT GRECIA? – Ma nessuno dei protagonisti sembra averlo capito. Continuano a negoziare come al solito, fanno un “ultimatum finale” dietro l’altro, e continuano a non rendersi conto che le loro discussioni hanno cominciato a rasentare l’assurdo. Sarebbe molto meglio porre fine a questa farsa.


Per settimane, il governo Greco ha negoziato con i creditori privati e la troika, composta da FMI, Unione Europea e Banca Centrale Europea (BCE), su un secondo pacchetto di salvataggio. Ma è già chiaro che questo pacchetto di aiuti non salverà il paese. Sembra che riuscirà solo a ritardare l’insolvenza greca – e servirà a creare nuovi disagi alla popolazione.

 

E’ tempo che i politici ammettano che la loro strategia del bastone e della carota non è riuscita. L’idea che il paese potesse essere liberato dal suo pantano del debito attraverso programmi di austerità ed impegni di aiuti condizionati, non ha funzionato. Non funzionerà nemmeno se i creditori privati cancelleranno parte del debito del paese.

Promesse Non Mantenute

Per mesi, i politici del governo Greco, nonché i cosiddetti soccorritori, a Berlino, Parigi e Bruxelles, hanno tutti ingannato se stessi. Ogni presunto pacchetto di salvataggio finale è stato seguito da un altro, e gli impegni di austerità non sono stati rispettati.

 

La cosa ha molto a che fare con considerazioni di politica interna. Il Cancelliere Tedesco Angela Merkel e il Presidente Francese Nicolas Sarkozy devono trasmettere ai loro elettori l’idea che hanno la situazione, e in particolare i Greci, sotto controllo. Nel frattempo, il governo di Atene deve, per auto-conservazione, limitare gli oneri sul suo popolo, per quanto possibile.


Ecco perché entrambe le parti concordano di volta in volta degli impegni che tutti sanno non saranno in grado di mantenere. Il pacchetto di salvataggio attuale, ad esempio, ufficialmente deciso nell’euro vertice della fine di ottobre, deve già essere migliorato perché è diventato troppo scarso.


L’economia Greca sta crollando più velocemente di quanto ipotizzato. E il piano di austerità che la Grecia ha approvato la scorsa estate sotto pressione dei partners dell’eurozona non è stato all’altezza delle aspettative. Non è una sorpresa, sia perché 50 dei 78 miliardi di € dei risparmi totali promessi erano legati ai proventi delle privatizzazioni, che, c’era da aspettarselo, non sono riusciti a generare i profitti attesi.

 


Fuori dal Nulla


La verità è che dovrebbe essere ovvio, per tutte le parti interessate, compresi i Tedeschi, che i dati sono stati tirati fuori dal nulla. Quale investitore potrebbe investire così tanto denaro in un paese che, per il prossimo futuro, sarà bloccato in una grave depressione economica?


I presunti soccorsi sono culminati nelle ultime proposte Tedesche. Il governo Tedesco vuole inviare un “commissario per il bilancio” ad Atene, per tenere d’occhio i Greci. Se questo non funziona, allora i Tedeschi vogliono almeno poter sequestrare i conti Greci, se non rimborsano i loro debiti, attraverso un conto bloccato di garanzia.

 

Queste proposte hanno giustamente suscitato indignazione. Al di là dell’umiliazione che queste misure comporterebbero per i Greci, Atene potrebbe quasi certamente trovare un modo per aggirarle. Alla fine, la Germania finirebbe per rendersi nemica un’intera nazione, senza nemmeno ottenere nulla.

 


La Grecia deve andare in bancarotta


Forse, i soccorritori della Grecia da entrambi i lati del tavolo negoziale dovrebbero cercare di essere onesti, tanto per cambiare. Ecco la verità: se il paese deve ridurre durevolmente la sua montagna di debiti e, ad un certo punto, essere di nuovo in grado di prendere in prestito denaro sui mercati, allora ha bisogno di un taglio del debito complessivo. In altre parole, deve andare in bancarotta.

 

E non sono solo i creditori privati che dovranno rinunciare a gran parte dei loro debiti Greci. Sono anche gli altri paesi Europei e la BCE. Questo sarebbe costoso per i contribuenti di tutta Europa, e sarebbe anche economicamente rischioso. Infatti, nessuno sa quali possono essere le conseguenze di un fallimento Greco per gli altri paesi in crisi, come Portogallo, Irlanda o Italia. Ma almeno sarebbe una soluzione onesta.


Naturalmente, le cose non si fermerebbero qui. Gli Stati della zona euro dovrebbero costruire inoltre un grande firewall intorno agli altri paesi in crisi, al fine di prevenire il contagio. Dovrebbero aiutare le banche nei guai a causa del taglio del debito. E dovrebbero dare alla Grecia una reale opportunità di rimettersi in piedi e ricominciare a crescere – in altre parole, una sorta di Piano Marshall.

 

Tutto questo sarebbe molto costoso, e i contribuenti Tedeschi sarebbero costretti a fare ciò che hanno temuto fin dal primo giorno – e cioè pagare per la Grecia. Tuttavia questa soluzione presenta due principali vantaggi. I pagamenti sarebbero limitati, e si starebbe veramente aiutando la Grecia.


E a differenza di tutto ciò che è stato negoziato fino ad ora, questa soluzione sarebbe anche degna di essere chiamata un pacchetto di salvataggio.

 

 

 

Articolo originale: It’s Time To End the Greek Rescue Farce

 

 

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Argomenti: Default Grecia, Troika, Visti dall`estero