Sparatoria a Palazzo Chigi: Governo aumenta scorte e auto blu?

L’obiettivo dell’attentatore non erano i carabinieri feriti ma i politici, che ora rivendicano la loro protezione

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
L’obiettivo dell’attentatore non erano i carabinieri feriti ma i politici, che ora rivendicano la loro protezione

La sparatoria a palazzo Chigi di ieri ha acceso la tensione durante la cerimonia di insediamento del nuovo governo iniziata in un clima molto rilassato. I ministri erano arrivati a piedi (come il ministro Cancellieri accompagnato dalle nipotine) o in taxi (Emma Bonino). Un segno di austerità anti-casta nel rispetto delle polemiche che animano questo periodo storico molto delicato. Poi dalla folla si è fatto strada un uomo distinto in giacca e cravatta che ha aperto il fuoco ferendo due carabinieri e, in modo lieve, una passante in stato interessante. L’attentatore è Luigi Preiti, 49enne di Rosarno domiciliato ad Alessandria: disoccupato, un matrimonio fallito alle spalle e debiti accumulati per la dipendenza dal gioco d’azzardo. Non è quindi uno squilibrato, come era stato ventilato subito dopo l’accaduto, ma piuttosto un disperato. Dopo l’arresto Preiti, che in questo gesto estremo vedeva anche un modo per mettere fine alla sua vita (convinto che lo avrebbero ucciso), ha ammesso di avere come obiettivo i politici e non i carabinieri. Lo ha confermato anche il procuratore aggiunto di Roma, Pierfilippo Laviani, dopo aver ascoltato Preiti presso l’ospedale San Giovanni dove è stato trasportato.

Nuovo governo: niente tagli alle auto blu

Prendendo spunto da queste parole il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, durante il primo Consiglio dei Ministri, ha raccomandato ai suoi colleghi di non sottovalutare l’uso di scorte e auto blu, nel tentativo di  distinguersi inviando segnali anticasta. Il clima di tensione che viene fomentato ogni giorno crea infatti un pericolo per la sicurezza pubblica. In molti hanno letto nelle parole di Alfano la premessa per l’intensificazione del servizio di scorte e auto blu. Certo è che su questo fronte non saranno previsti tagli.

Sparatoria a Palazzo Chigi: chi è il vero colpevole?

L’uomo che ha sparato ieri è stato preso nell’immediato e identificato ma chi o cosa, indirettamente, lo ha spinto a premere quel grilletto? Anche se Beppe Grillo ha preso le distanze, condannando dal suo blog ogni gesto di violenza, sono in molti i politici a puntare il dito contro il clima eversivo delle forze di opposizione. Ignazio La Russa ha inviato accuse all’opposizione: “ non tutti i partiti possono sentirsi assolti, chi semina venta raccoglie tempesta”. Anche Alemanno ha trovato il suo colpevole: “non bisogna stupirsi di quanto accaduto quando si inveisce continuamente contro il Palazzo, come se fosse da abbattere” Il presidente della Camera Laura Boldrini ha invece riconosciuto le responsabilità della classe dirigente:  “La politica deve tornare a dare risposte concrete ai bisogni delle persone e all’emergenza sociale perché la crisi trasforma una vittima in carnefice, come l’uomo che ha sparato oggi e questo ci deve mettere in allarme”. Mauro, neo ministro della Difesa, ha ammonito saggiamente a non usare quanto successo come “forma di condizionamento mediatico”.

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Argomenti: Politica

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