Spagna e Grecia al bivio: l’Europa si gioca tutto

L'aiuto dell'EFSF alle banche spagnole sarebbe un modo per evitare che il peggioramento della crisi iberica si unisca ad un eventuale uscita della Grecia dall'euro

di Enzo Lecci, pubblicato il
L'aiuto dell'EFSF alle banche spagnole sarebbe un modo per evitare che il peggioramento della crisi iberica si unisca ad un eventuale uscita della Grecia dall'euro

Oggi è stata una giornata davvero particolare sui mercati. Per la prima volta dall’avvio della crisi del sistema bancario spagnolo, da Bruxelles e Madrid non è giunta alcuna dichiarazione che richiamasse al solito ritornello attendista che le due parti hanno ripetuto in questi giorni. Da quando infatti la nazionalizzazione di Bankia ha tolto i cerotti che nascondevano il disastro delle banche iberiche, sia la Spagna che Madrid hanno sempre ripetuto che prima di parlare di eventuali aiuti alle banche spagnole sarebbe necessario quantificare la somma di cui gli istituti necessitano. Secondo alcuni analisti e osservatori questo nuovo atteggiamento delle parti potrebbe essere la conferma che Spagna si appresta a chiedere aiuto all’Efsf. Questa mattina alcuni rumors si sono addirittura spinti a insinuare che la richiesta di aiuto potrebbe partire durante questo fine settimana. Questa voce non è stata nè smentita nè confermata da Bruxelles e da Madrid (e che anche questo approccio è una novità rispetto al solito) (Crisi Spagna: domani sarà chiesto un pacchetto aiuti all’Ue?)

 

Rating Spagna: il downgrade di Fitch non spiega il cambio di rotta

Ma perchè, dopo lo stallo dei giorni scorsi, si sarebbe giunti a questa decisione? Un peso non indifferente in quello che si sta profilando come l’ennesimo intervento dell’EFSF a favore di un paese in difficoltà, si potrebbe attribuire alla decisione di Fitch di tagliare il rating della Spagna (Crisi Spagna: Fitch taglia il rating a BBB con outlook negativo)  

Uscita Grecia dall’Euro: l’altro fronte caldo

Ma il downgrade da solo è sufficiente a spiegare questa improvvisa svolta. L’impressione è che l’Europa prema affinchè la Spagna accetti un aiuto dell’EFSF alle sue banche, per non ritrovarsi tra meno di dieci giorni con due patate bollenti: l’esito delle elezioni in Grecia e un eventuale peggioramento dei problemi delle banche iberiche. Uno scenario che sarebbe la pietra tombale per qualsiasi possibilità di ripresa. Alla luce di questa considerazione la piega che stanno prendendo gli eventi sembra quindi assumere un significato particolare: cercare di tamponare la questione spagnola prima e poi occuparsi della questione greca. Ma a quanto ammontano gli aiuti di cui ha bisogno Madrid. Sull’importo dell’assegno che l’EFSF dovrebbe staccare a favore delle banche iberiche non esistono voci concordanti. Si parla di 25 mld nello scenario base e di 37 mld nello scenario avverso. Alcuni analisti addirittura parlano di 100 mld. Insomma, come nel caso degli effetti della probabile uscita della Grecia dall’Europa, anche per la crisi delle banche spagnole è iniziata la solita guerra di cifre che è la testimonianza migliore di come, oramai, nessuno sia in grado di capire perfettamente quello che sta succedendo e quelle che possono essere le conseguenze di questa crisi.  

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Argomenti: Economie Europa