Allarme S&P: a rischio i bond Piigs con l’avanzata degli euro-scettici in Germania

Secondo l'agenzia di rating S&P, l'avanzata elettorale degli euro-scettici dell'AfD in Germania comporta rischi per l'intera Eurozona, perché irrigidirà la posizione del governo di Angela Merkel sul Patto di stabilità e sulle politiche monetarie della BCE.

di , pubblicato il

Suona come un allarme il report diffuso ieri dall’agenzia di rating Standard & Poor’s sull’ascesa del movimento anti-euro tedesco Alternativa per la Germania (AfD). L’istituto prende spunto dai recenti successi elettorali di AfD, che ha ottenuto 7 seggi a Bruxelles ed è entrato in tutti e tre i parlamenti regionali, dove si è votato a settembre, con risultati a due cifre sia in Turingia che a Brandeburgo e a un soffio del 10% anche in Sassonia.   APPROFONDISCI – In Germania è boom degli euro-scettici. Ecco come cambierà la politica della Merkel   Secondo S&P, la crescita di un partito che chiede l’uscita ordinata dall’Eurozona della Germania e il ritorno al marco tedesco potrebbe restringere il raggio di azione della cancelliera Angela Merkel, il cui governo starebbe già adesso indurendo la propria posizione verso il resto dell’Eurozona, in particolare, sul rispetto delle regole fiscali e contro le misure monetarie espansive della BCE. L’agenzia ha avvertito che monitorerà attentamente l’atteggiamento della Germania, perché se dovesse diventare più inflessibile, i mercati potrebbero sfiduciarsi sulle reali possibilità di ripresa dell’Eurozona e ciò porterebbe a un aumento dei rendimenti dei bond sovrani nel Sud Europa, dove i fondamentali economici sono peggiori che mai. Secondo il report, l’ascesa di AfD in Germania e del Fronte Nazionale in Francia potrebbe portare a pressioni crescenti e spingere fino al punto di rottura la coesione tra i governi dell’Area Euro.   APPROFONDISCI – Germania indignata per la nomina di Moscovici. E gli euro-scettici tedeschi avanzano   D’altronde, la peculiarità degli euro-scettici tedeschi sta proprio nell’affidabilità dei loro leader. AfD è guidato dal professore universitario Bernd Lucke, il cui braccio destro è Hans-Olaf Henkel, ex presidente della Confindustria tedesca. Difficile dipingerli come due fanatici di destra, quando propongono esattamente ciò che l’elettorato conservatore in Germania pensa e che non riesce più a trovare nella CDU-CSU di Frau Merkel. I punti programmatici di AfD, oltre alla rottura ordinata dell’Eurozona, sono il rifiuto dei salvataggi o bail-out di stati e banche straniere, perché accrescono i rischi a carico del contribuente tedesco, il taglio della spesa pubblica, il pareggio di bilancio, minori tasse, più mercato e meno stato e minore accoglienza di lavoratori immigrati. Adesso, il governo tedesco sa di avere una spina nel fianco alla sua destra e non può ignorarlo. Per l’Italia e il resto dell’Eurozona, ciò implica che troveranno porte ancora più sbarrate a Berlino per le loro richieste.   APPROFONDISCI – La Germania attacca Draghi: sue misure spaventano la gente. Bundesbank sotto pressione        

Argomenti: , ,