Sostanze tossiche pericolose nei giocattoli venduti in Europa: la ricerca che mette in allarme

Allarmante ricerca di Prosafe, organizzazione legata all’autorità di vigilanza sul mercato dei Paesi europei, secondo cui un giocattolo su 5 contiene sostanze tossiche.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Allarmante ricerca di Prosafe, organizzazione legata all’autorità di vigilanza sul mercato dei Paesi europei, secondo cui un giocattolo su 5 contiene sostanze tossiche.

Secondo una recente ricerca di Prosafe, organizzazione non profit legata all’autorità di vigilanza sul mercato dei Paesi europei, un giocattolo su 5 contiene sostanze tossiche. Non è propriamente una novità visto che già in passato erano emerse delle criticità riferite a giocattoli sequestrati. Stavolta però si parla di giochi venduti che potrebbero essere pericolosi contenendo queste delle sostanze oltre il limite consentito.

Giocattoli venduti in Europa pericolosi

In base alla ricerca di Prosafe, riportata anche da La Repubblica, molti giocattoli venduti in Europa conterrebbero degli agenti contaminanti, gli ftalati, sostanze tossiche che derivano dal petrolio e vengono utilizzati per modellare meglio alcuni prodotti. Oltre a questi alcuni giochi conterrebbero anche paraffine clorurate e bisfenolo A, quest’ultima addirittura può causare problemi metabolici e ormonali.  Il Ministero ha avvertito circa la pericolosità di tali sostanze che non dovrebbero essere consentite oltre un limite considerando che i giochi per i bambini molto spesso finiscono in bocca. Ebbene la ricerca di Prosafe ha messo in luce che questi ftalati sono presenti nel 18% di giocattoli tra cui bambole di plastica, giochi gonfiabili, macchinine, maschere da bagno e da carnevale e persino in alcuni prodotti per la scuola come zainetti, come riscontrato tempo fa, in base ad altri studi che avevano messo in relazione la pericolosità dei ftalati e la loro presenza in una bella percentuale, circa il 20%, di quelli venduti.

Quali danni e giochi a rischio

La pericolosità delle sostanze suddette è stata provata, queste possono causare danni allo sviluppo del sistema riproduttivo, al sistema neurologico ed endocrino come già accennato sopra. I giochi a rischio sono perlopiù bambole di plastica e giochi da bagno o gonfiabili quelli che contengono insomma più plastica. L’unico modo per difendersi è acquistare giochi per bambini a marchio Ce, dell’Unione europea nonché fare attenzione alla presenza di ftalati che vengono indicati dalle sigle DINP DEHP DNOP DIDP BBP DBP.

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Argomenti: Economia Europa, Economia Italia, Inchieste alimentari e scandali economici