Sondaggi primarie USA 2016, i punti di forza e non di Donald Trump

Alle elezioni primarie del Partito Repubblicano, Donald Trump sarebbe in testa, pur se agguantato da Ben Carson, ma considerato il più competente in economia tra gli elettori del GOP.

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Alle elezioni primarie del Partito Repubblicano, Donald Trump sarebbe in testa, pur se agguantato da Ben Carson, ma considerato il più competente in economia tra gli elettori del GOP.

Un sondaggio realizzato e reso noto mercoledì da Fox News, la rete d’informazione televisiva vicina al Partito Repubblicano negli USA e di proprietà del magnate australiano Rupert Murdoch, confermerebbe la leadership di Donald Trump tra gli elettori registrati del GOP, in vista delle elezioni primarie, che nei prossimi mesi dovranno trovare il candidato da contrapporre a quello democratico per la corsa alla Casa Bianca, che con ogni probabilità sarà l’ex Firts Lady, Hillary Clinton. Stando al sondaggio, Trump otterrebbe il 26% dei consensi, seguito a breve distanza dal chirurgo di colore in pensione, Ben Carson, al 23%. Appaiati all’11% ci sarebbero Ted Cruz e Marco Rubio, mentre a Jeb Bush andrebbe appena il 4%. Ma la volata per il ricco immobiliarista arriverebbe dai giudizi espressi dagli elettori repubblicani sui temi economici: Trump viene considerato il più qualificato per parlare di economia con ben il 42% dei consensi, seguito a lunghissima distanza da Cruz al 10% e Carson al 9%.

L’economia è la priorità degli elettori del GOP

L’economia dovrebbe essere la ragione principale del voto degli elettori di destra, stando al sondaggio, dato che sarebbe la prima tematica a cui guarderebbe il 38% di loro per scegliere chi votare tra i candidati, mentre il 26% ha come priorità la sicurezza nazionale, il 15% l’immigrazione e il 7% i temi sociali. Cosa più importante: la maggioranza relativa degli elettori repubblicani considerano Trump  il più adatto a battere la Clinton in un’eventuale sfida per le presidenziali. E sappiamo quanto sia importante la convinzione della base in campagna elettorale.      

I punti di forza e di debolezza di Trump

Certo, non sono tutte rose e fiori per Trump: il suo sostegno tra gli uomini è al 31%, tra le donne crolla al 21%, mentre Carson attrae il 25% del gentil sesso.

Un altro sondaggio pubblicato dal Washington Post rileva i punti di forza e di debolezza di Trump e degli altri candidati repubblicani. Secondo i dati di Quinnipiac, tra il magnate e il chirurgo in pensione sarebbe un sostanziale testa a testa, ma il primo sarebbe in netto calo tra i sostenitori dei Tea Party, pur restando primo, mentre il secondo avanza tra questi e, in particolare, avrebbe conquistato la maggioranza degli evangelici bianchi, dove Trump sarebbe in calo verticale. E ancora: testa a testa tra i due nel segmento degli elettori conservatori, mentre Carson avrebbe superato Trump tra i moderati. Confermata, infine, la superiorità di Carson tra le donne, ovvero la debolezza di Trump tra queste.

Serviranno alleati

Resta il fatto che per ben 3 sondaggi su 4, Trump condurrebbe la partita con oltre il 30% dei consensi, mentre solamente per la rilevazione effettuata dal Wall Street Journal e pubblicata da NBC sarebbe secondo con il 23%. Saranno determinanti le alleanze da qui alla fine del la lunga maratona delle primarie. Sono 16 i candidati repubblicani, improbabile che arriveranno tutti fino alla fine. Qualcuno si ritirerà dopo le prime sconfitte e sarà su questi pacchetti di voti che potrebbero andare verso l’uno o l’altro candidato gli stati successivi. A Trump serviranno alleati più moderati e con maggiore appeal tra le donne, a Carson probabilmente candidati più vicini alle posizioni dei Tea Party e un elettorato più maschile. Si fa sempre più probabile, però, una sfida tra Trump e Clinton per arrivare alla Casa Bianca.      

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