Sondaggi politici: PD soffre Guidi, M5S recupera

Ecco cosa ci dicono gli ultimi sondaggi politici SWG e Ixè sulle attuali intenzioni di voto degli elettori italiani, soprattutto alla luce del caso Guidi.

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Ecco cosa ci dicono gli ultimi sondaggi politici SWG e Ixè sulle attuali intenzioni di voto degli elettori italiani, soprattutto alla luce del caso Guidi.

C’era da aspettarselo che dopo il caso Guidi il Partito Democratico scendesse nei sondaggi politici e nelle percentuali di consenso degli elettori italiani. Nonostante l’astensionismo veleggi ancora oltre il 43%, l’ago della bilancia elettorale si sposta questa settimana verso il Movimento 5 Stelle, che ha approfittato delle debolezze del governo per fare breccia sugli italiani. Domina ancora un senso di nausea e di stanchezza ma soprattutto di sfiducia nei confronti della politica e delle istituzioni da parte degli elettori italiani e per il momento il M5S sembra rappresentare la valvola di recupero. Anche perché alle sue spalle non si registrano grandi scossoni: le forze di centrodestra sono al momento più impegnate a conquistare le città, ma con disordine e poco spirito unitario, mentre quelle di governo convincono sempre meno e così il Nuovo Centrodestra di cui Alfano e Lorenzin sono principali esponenti. Andiamo quindi a scoprire nel dettaglio gli scenari descritti dagli ultimi sondaggi politici effettuati dagli istituti SWG e Ixè.   [tweet_box design=”box_09″ float=”none”]Il caso Guidi pesa sui #sondaggipolitici dell’ultima settimana: recupera #M5S[/tweet_box]  

Sondaggio SWG

Per l’istituto SWG il calo del Partito Democratico non è così evidente come è chiaro e lampante il recupero del Movimento 5 Stelle nei suoi confronti. Il PD avrebbe perso infatti solamente 0,2 punti percentuali, scendendo al 33,2% dei consensi, che con il 3,5% di Nuovo Centrodestra – che ha perso 0,3 punti percentuali) e lo 0,6% incassato dalle altre forze di governo, le intenzioni di voto per ciò che concerne l’area di governo si piazza al 37,3%, ovvero meno mezzo punto percentuale rispetto alla scorsa settimana.   Dicevamo del recupero del Movimento 5 Stelle, traducibile in una esponenziale crescita di ben 1,5 punto percentuale, visto che passa dal 22,8% della scorsa settimana al 24,3% registrato nell’ultima rilevazione. Ancora una volta, dopo gli scandali di governo, il M5S sembra essere l’unica forza politica nel quale sfogare il proprio scontento politico. Lega Nord cala di 0,2 punti percentuali, scendendo al 14,6%, mentre assolutamente stabile risulta la posizione di Forza Italia, ancorata al 12,4% delle preferenze come nell’ultima rilevazione. Perdono consensi, alle loro spalle, anche Fratelli d’Italia (-0,3%, 4%) e Sinistra Italiana (-0,4%, 3,7%).

 

Sondaggio Ixè

Come di consueto, al fine di avere due voci, abbiamo analizzato anche l’ultimo sondaggio politico effettuato dall’istituto Ixè, che risulta leggermente diverso rispetto a SWG, soprattutto per ciò che concerne le proporzioni delle due forze politiche in testa, ma anche dei partiti minori. Per Ixè, infatti il caso Guidi ha pesato considerevolmente sul Partito Democratico, facendogli perdere 0,6 punti percentuali e facendolo scivolare al 33,5%, mentre il Movimento 5 Stelle ha recuperato 0,4 punti percentuali salendo al 25,8% dei consensi.   Alle loro spalle Lega Nord perde 0,4 punti percentuali, scendendo al 14%, proprio la stessa percentuale di differenza – ma in positivo – guadagnata da Forza Italia, che sale così dal 10% al 10,4%. Bene anche Sinistra Italiana, che guadagna 0,3 punti percentuali e raggiunge così il 5,3% dei consensi. Fratelli d’Italia rosicchia 0,2 punti percentuali alla concorrenza, crescendo al 3,9%, mentre paradossalmente Nuovo Centrodestra, forza governativa, guadagna 0,2 punti percentuali secondo Ixè, risalendo così al 2,7%.   Per ciò che concerne la fiducia nel governo Renzi, anche qui si vede l’influenza del caso Guidi, ma il calo è meno vistoso di quanto si potesse immaginare, visto che si registra un decremento di 1 punto percentuale e una discesa così al 31%. Passando in rassegna il tasso di fiducia dell’elettorato italiano nei confronti dei leader politici, il guadagno più vistoso dell’ultima settimana lo registra Luigi Di Maio (+2%), che sale così al 24%. Crescono di 1 punto percentuale anche Beppe Grillo (19%) e Silvio Berlusconi (13%), mentre l’unico calo di questa rilevazione lo registra Matteo Renzi (-1%), che scende così al 32%. Stabili gli altri leader.   Ixè si è soffermata anche sull’analisi del caso Guidi, interrogando il campione del sondaggio sulla corruzione in Italia, sul tasso percepito, sul pensiero dell’elettorato italiano nei confronti di un cancro del Paese, e domandando anche un’opinione sincera sul rapporto tra il governo Renzi e le lobby. Alla domanda “Cosa pensa della corruzione in Italia?“, il 54% ha risposto che si può sconfiggere, ma la politica non fa abbastanza, mentre il 31% risulta più rassegnato, affermando che è diffusa ovunque ed è impossibile da sconfiggere. Solo un risicato 14% pensa che la corruzione si possa sconfiggere e che il governo ci sta provando, mentre l’1% non sa o preferisce non rispondere. Allo stesso tempo, per il 44% del campione il governo Renzi è amico delle lobby, mentre il 31% la pensa in modo contrario e il 25% si astiene dal rispondere.

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