Sondaggi politici: M5S è davvero il secondo partito?

In base alle rilevazioni riportate dagli ultimi sondaggi politici, si scopre come il Movimento 5 Stelle si stia apprestando a superare definitivamente il PDL e a diventare così la seconda forza politica italiana, dietro un PD sempre in crescita. Il risultato che emerge è che un PDL senza Berlusconi potrebbe scivolare alle percentuali di inizio 2013.

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In base alle rilevazioni riportate dagli ultimi sondaggi politici, si scopre come il Movimento 5 Stelle si stia apprestando a superare definitivamente il PDL e a diventare così la seconda forza politica italiana, dietro un PD sempre in crescita. Il risultato che emerge è che un PDL senza Berlusconi potrebbe scivolare alle percentuali di inizio 2013.

Piccoli ma importanti cambiamenti sono stati rilevati dagli ultimi sondaggi politici, con una questione che ci preme fare e affrontare: il Movimento 5 Stelle, oggi, è davvero la seconda forza politica in Italia? Quello su cui i sondaggisti risultano concordi è il crollo dei consensi verso il Centrodestra e una timida crescita del PD. Sorprende invece la crescita di Scelta Civica, che fa risalire la coalizione di Centro. Ma le notizie provenienti dai sondaggi risultano discordanti, visto che secondo alcune rilevazioni, il M5S è già oggi il secondo partito.   LEGGI ANCHE Demos sondaggi elettorali: sale Pd, crolla Pdl. L’Italia ama Letta Chi vincerebbe le elezioni se si votasse adesso? Ecco cosa dicono i sondaggi  

Sondaggio Demos: M5S al 21%

Il sondaggio Demos del 7 ottobre condotto per La Repubblica ha infatti registrato un incremento del PD, arrivato al 32% con un crollo conseguente del PDL, sceso al 20%, di circa 6 punti percentuali rispetto al mese di settembre. Andando più nel dettaglio si scopre così che nel giro di 30 giorni il PD abbia ottenuto 4 punti percentuali in più, mentre il PDL, tra scissioni e problematiche interne, ha perso il 6%. Tra le forze politiche spicca il Movimento 5 Stelle, che sale al 21% dei consensi diventando così la seconda forza politica in Italia. Per Demos, inoltre, il Centro resta piuttosto stabile, con Scelta Civica che si attesta al 4,1% e l’Udc al 3,3%. Ecco il quadro generale delle intenzioni di voto attuali dipinto da Demos:

  • PD: 32%
  • M5S: 21%
  • PDL: 20%
  • Scelta Civica: 4,1%

 

Sondaggio Ixè: PD al 28,5%, M5S al 24,1%

Il disegno è più o meno lo stesso se si analizza il sondaggio Ixè del 7 ottobre, che evidenzia come il Centrodestra sia crollato di oltre 3 punti percentuali, mentre il Centrosinistra sia salito di 0,9 punti percentuali.

Ma la crescita più evidente la mostra il M5S, che con l’1,7% di preferenze in più raggiunge quota 24,1% e diventa la seconda forza politica in Italia, staccata dal PD di 4,4 punti percentuali. Questo il quadro che si viene a delineare:

  • PD: 28,5%
  • M5S: 24,1%
  • PDL: 22,7%
  • Scelta Civica: 4,6%

Mentre sul fronte coalizioni la situazione è la seguente:

  • Centrosinistra: 33,4%
  • Centrodestra: 30,2%
  • M5S: 24,1%
  • Centro: 6,7%

 

Sondaggio IPR: Centrodestra cala dell’1%

Leggermente diverso il quadro dipinto da IPR (7 ottobre), che vede PD e PDL come le prime due forze politiche, con il secondo in calo, e il M5S subito sotto, a insidiare e a tentare il sorpasso. IPR rivela così il calo dell’1% da parte del PDL e della coalizione di Centrodestra, mentre registra lo stesso valore di crescita per PD e Centrosinistra. M5S ha perso mezzo punto percentuale rispetto al 3 ottobre attestandosi al 22%, mentre la coalizione di Centro ha guadagnato lo 0,5% grazie alla crescita di Udc. Riepilogando la situazione dei singoli partiti secondo IPR, avviene questo:

  • PD: 29,5%
  • PDL: 24%
  • M5S: 22%
  • Scelta Civica: 4%

Spostandoci sul fronte delle coalizioni, invece, il quadro è il seguente:

  • Centrosinistra: 35,5%
  • Centrodestra: 31,5%
  • M5S: 22%
  • Centro: 6,2%

 

Sondaggio Ipsos: cresce Scelta Civica

Le tendenze di voto rilevate dal sondaggio IPSOS dell’8 ottobre sono abbastanza similari. Nel quadro dipinto dall’istituto si nota un lieve aumento di percentuale per PD e PDL e una stima più bassa per i consensi verso il Movimento 5 Stelle. Sorprende, invece, la crescita della coalizione di Centro. Il risultato finale discorda un po’ con gli altri dati, visto che Scelta Civica registra una crescita di 1,1 punti percentuali, mentre il PDL sale dello 0,7% e il PD dello 0,5%. Unici cali per M5S (-0,2%) e Sel (-0,3%). In sintesi:

  • PD: 30,5%
  • PDL: 24,7%
  • M5S: 21,2%
  • Scelta Civica: 4,9%

E per quanto riguarda le coalizioni:

  • Centrosinistra: 35,3%
  • Centrodestra: 31,9%
  • M5S: 21,2%
  • Centro: 7,7%

 

Sondaggio Datamedia: PDL perde 2,6%

L’ultimo sondaggio Datamedia (9 ottobre) rileva invece una imponente crescita di PD (+1,9%) e Movimento 5 Stelle (+1,6%) rispetto alla scorsa settimana.

Sale anche Scelta Civica (+0,4%), mentre PDL registra un vistoso calo del 2,6%. Il quadro finale relativo alle singole forze politiche è dunque il seguente:

  • PD: 29%
  • PDL: 23,2%
  • M5S: 22,1%
  • Scelta Civica: 5,2%

Per quanto riguarda le coalizioni, invece, notiamo questo:

  • Centrosinistra: 33,5%
  • Centrodestra: 31,1%
  • M5S: 22,1%
  • Centro: 7,2%

 

Sondaggi SWG: M5S spopola al Nord

Facendo una media degli ultimi sondaggi e analizzando altri di livello locale, come ad esempio gli ultimi sondaggi SWG condotti nel Nord Italia che hanno rilevato come il M5S sia diventata la seconda forza politica a pochi punti percentuali di differenza dal PD, si nota come un Centrodestra privo di Berlusconi scenderebbe a livello pre-elezioni, ovvero poco prima che il Cavaliere tornasse in campo e riprendesse le redini del suo partito. Un dato molto interessante, a tal proposito, proviene da questa serie di grafici che evidenziano l’andamento dei singoli movimenti politici durante l’ultimo anno. Interessante non solo perché si può notare di quanto sia stato sottostimato il valore del M5S al momento delle elezioni (sottostima che potrebbe tranquillamente ripetersi), ma anche perché si evidenzia come il PD disegni una sorta di montagna russa rispetto ai più stabili PDL e M5S. Interessante notare anche come il PDL, dopo le tensioni interne, stia iniziando una parabola discendente che potrebbe portarlo ai livelli di gennaio 2013. Staremo a vedere.

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