Sondaggi politici: M5S avanza sul PD nelle rilevazioni post-referendum

Ecco cosa ci dicono gli ultimi sondaggi politici effettuati dagli istituti SWG e Ixè: crolla il PD, avanza il M5S.

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Ecco cosa ci dicono gli ultimi sondaggi politici effettuati dagli istituti SWG e Ixè: crolla il PD, avanza il M5S.

Giù il Partito Democratico, su il Movimento 5 Stelle: tra le altre forze politiche, invece, solo Lega Nord risale un poco la china, come decretato all’unanimità, mentre l’area di governo sembra essere stata spazzata via dall’esito post-referendum. Non è un caso, infatti, che anche il tasso di astensionismo si sia ridotto in una sola settimana e che al contempo sia dunque accresciuta la voglia di recarsi alle urne per esprimere la propria preferenza elettorale. E’ quanto riportano gli ultimi sondaggi SWG e Ixè, che hanno registrato intenzioni di voto non più bloccate come nell’ultima settimana, bensì liberate dall’esito del referendum del 17 aprile e da quello che ne è conseguito, con il governo Renzi che, seppur vincente, è calato nei sondaggi.

Però di sondaggi si tratta e abbiamo già visto qualche testimonianza della loro fallacia: vengano presi con cautela, perché alle solite parole, infine, dovranno seguire i fatti. E i fatti arriveranno tra poco più di un mese, con le elezioni comunali 2016, che daranno una risposta importante sotto l’aspetto politico.   [tweet_box design=”box_09″ float=”none”]Crollo PD, avanzata M5S: cosa raccontano gli ultimi #sondaggipolitici[/tweet_box]  

Sondaggio SWG

Secondo l’ultima rilevazione effettuata dal sondaggio SWG, il Partito Democratico ha perso 0,6 punti percentuali, scendendo così a quota 32%. Ne ha approfittato senza alcun dubbio il Movimento 5 Stelle, che ha registrato invece la più importante crescita della settimana, passando dal 25,2% al 26,4% dei consensi e totalizzando così un +1,2% di preferenze in soli 7 giorni. Alle loro spalle, per l’istituto SWG, Lega Nord ha accresciuto la propria popolarità, salendo al 15,2% dei consensi, contro il 14,9% della settimana precedente. In forte ribasso Forza Italia che, perdendo 0,7 punti percentuali, è calata al 12,3% delle preferenze.   Anche Fratelli d’Italia ha messo a segno qualche consenso in più, crescendo tuttavia solamente di 0,2 punti percentuali e passando così al 3,8% dei consensi, mentre Sinistra Italiana è risultata stabile al 3,4% delle preferenze. Tornando nell’area di governo, anche Nuovo Centrodestra ha risentito del calo, perdendo per strada 0,2 punti percentuali e scendendo così a quota 3,5%. Un dato molto importante rilevato da SWG è relativo al tasso di astensionismo identificato nell’ultima settimana: solamente il 41,7% non si esprime, contro il 44,9% della scorsa settimana, segno che il tasso di affluenza è cresciuto del 3,2% in questi ultimi 7 giorni, andando a segnare la crescita più importante e forse più sottovalutata dell’ultimo periodo preso in considerazione.

 

Sondaggio Ixè

Anche l’istituto Ixè ha effettuato le sue rilevazioni settimanali, come di consueto, non distaccandosi troppo da quanto già rilevato da SWG. Qui, tuttavia, il calo del Partito Democratico è ancora più forte, visto che in una sola settimana ha registrato una perdita di ben 1,3 punti percentuali, passando dal 33,1% al 31,8%. Ad approfittarne, come per SWG, il Movimento 5 Stelle, che ha guadagnato lo 0,9% in più di preferenze passando al 26,3% e riducendo nettamente il distacco dal vertice, ormai di soli 5,5 punti percentuali.   Alle loro spalle, Lega Nord guadagna 0,6 punti percentuali, raggiungendo quota 14,4%, e anche Forza Italia sembra sorridere, guadagnando quel mezzo punto percentuale che gli consente di arrivare a quota 10,4%. Per Ixè, anche Sinistra Italiana guadagna consensi, registrando un buon +0,3% che gli permette di approdare al 6,4% delle preferenze totali. Più o meno stabile Fratelli d’Italia (-0,1%) al 3,9%, mentre Nuovo Centrodestra guadagna 0,4 punti percentuali, arginando un poco il crollo del PD, e arrivando al 3,3% dei consensi in totale.   Un altro dato molto importante rilevato dall’istituto Ixè riguarda il tasso di affluenza: anche qui, come già rilevato da SWG, il livello di astensionismo decresce in maniera proporzionale alla voglia di recarsi alle urne, forse come diretta conseguenza di quanto accaduto dopo il referendum del 17 aprile. A oggi, per Ixè, il tasso di affluenza corrisponde al 60% dell’elettorato, ovvero 1 punto percentuale in più rispetto a una settimana fa, ma il rialzo è ancora più emblematico se si confrontano con le intenzioni di affluenza registrate nella settimana dell’8 aprile, quando solo il 55,6% del campione analizzato si sarebbe recato alle urne.   Altro dato interessante rilevato da Ixè è la fiducia nei leader politici: Matteo Renzi è in calo, al 31%, mentre Angelino Alfano galleggia ormai nella stabilità fissa dell’11%. In rialzo Matteo Salvini (23%), Beppe Grillo (21%) e Silvio Berlusconi (15%).

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