Sondaggi politici elettorali Ballarò: sciogliere o no il Comune di Roma?

Gli ultimi sondaggi politici elettorali realizzati da Euromedia per la trasmissione Ballarò: oltre alle intenzioni di voto domande sul Comune di Roma, sul un partito a sinistra del Pd e sulla fiducia nei leader.

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Gli ultimi sondaggi politici elettorali realizzati da Euromedia per la trasmissione Ballarò: oltre alle intenzioni di voto domande sul Comune di Roma, sul un partito a sinistra del Pd e sulla fiducia nei leader.

  Gli ultimi sondaggi politici elettorali realizzati da Euromedia per Ballarò sono stati presentati nel corso dell’ultima puntata del programma trasmesso da RaiTre.   I cartelli presentati nel corso della trasmissione hanno mostrato oltre alle intenzioni di voto degli italiani, anche la fiducia nei leader politici, la possibilità della creazione di un partito più a sinistra del PD e la domanda se è il caso o no di sciogliere il Comune di Roma.  

Sondaggi politici elettorali e intenzioni di voto

Nei sondaggi politici elettorali presentati nel corso della trasmissione Ballarò si è indagato sulle intenzioni di voto degli italiani. Alla domanda “Chi voterebbe oggi” il 37,2% degli intervistati ha risposto PD, il 18,7% M5S, il 15,9% Forza Italia, l’11,5% ha risposto Lega Nord, il 3,5% Sel, il 2,8% Ncd, il 2,5% Fratelli d’Italia e il 2,1% Udc.   Per quanto riguarda la fiducia nei leader politici Renzi mantiene saldamente il podio dei leader più amati con il 44,8% della fiducia degli italiani, seguito da Silvio Berlusconi con il 28,5% delle preferenze. Terzo Matteo Salvini con il 25,1% seguito da Beppe Grillo con il 17,3%.       Alla domanda relativa ad un possibile partito a sinistra del Pd il 485% degli intervistati ha risposto che sarebbe ininfluente mentre il 36,9% ha risposto che potrebbe avere un peso elettorale.   Una domanda agli intervistati ha posto il problema del Comune di Roma, dovrebbe o no essere sciolto? Per il 39,4% degli intervistati il Comune della capitale dovrebbe essere sciolto e si dovrebbe votare subito, per il 37,6% degli intervistati dovrebbe essere sciolto e commissariato, per il 15,7% non dovrebbe essere sciolto.  

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