Sondaggi comunali 2016: il punto della situazione

Il punto della situazione a Milano, Torino, Roma e Napoli secondo gli ultimi sondaggi politici sulle elezioni comunali 2016.

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Il punto della situazione a Milano, Torino, Roma e Napoli secondo gli ultimi sondaggi politici sulle elezioni comunali 2016.

Gli istituti IPR e Tecnè hanno effettuato per Porta a Porta dei sondaggi politici relativi alle prossime elezioni comunali 2016 sondando gli umori degli elettori e le intenzioni di voto nelle seguenti città: Roma, Milano, Napoli e Torino. Quel che si evince da tali sondaggi è che a Milano e a Napoli si registra un inaspettato equilibrio tra le parti politiche coinvolte, mentre a Napoli ci sarebbe un sostanziale equilibrio solo in caso di ballottaggio, mentre al voto primario il favorito sarebbe ancora De Magistris.

A Roma nulla di nuovo invece, con il centrodestra quasi fuori dai giochi – ma si attendono le conseguenze del possibile ritiro della candidatura di Guido Bertolaso – e con Virginia Raggi del Movimento 5 Stelle praticamente sola al comando. Molto indietro Roberto Giachetti del Partito Democratico. Andiamo dunque a vedere il punto della situazione città per città.   [tweet_box design=”box_09″ float=”none”]Cosa dicono gli ultimi #sondaggipolitici sulle elezioni comunali 2016 a Roma, Torino, Milano e Napoli[/tweet_box]  

Sondaggi comunali 2016: la situazione città per città

A Milano si registra un forte equilibrio tra Sala, candidato di centrosinistra, e Parisi, candidato di centrodestra. Fuori dai giochi Corrado del Movimento 5 Stelle. Secondo IPR, infatti, Sala e Parisi stazionerebbero in alto in classifica rispettivamente al 38% e al 37% dei consensi, mentre Corrado incasserebbe solo il 15%. Ancora più lontano Rizzo, al 7%. Tecnè non va molto lontano nella sua analisi: 38% per Sala, 38% per Parisi, con Corrado al 16% e Rizzo al 5%. Diversa la rilevazione sugli indecisi e su chi non andrà votare: per IPR a Milano non voterà il 44% del campione analizzato, mentre Tecné sarà il 49% ad astenersi. L’equilibrio, inoltre, si registra anche in un eventuale ballottaggio, con Sala al 51% e Parisi al 49% per IPR, mentre per Tecnè sarebbe ancora parità assoluta: 50 e 50!   Passiamo ora al sondaggio effettuato sulla città di Napoli, dove De Magistris guida la classifica dei consensi, ma è tallonato al tempo stesso da Lettieri (liste civiche e centrodestra), mentre Valente del centrosinistra e Brambilla del Movimento 5 Stelle non sembrano avere molte chance. Per IPR, infatti, De Magistris è in testa con il 32% delle preferenze, staccando di 3 punti percentuali Lettieri che incassa il 29%, mentre Valente è più indietro con il 21% dei consensi e Brambilla sembra fuori dai giochi con appena il 13%. Tecnè registra invece un 31% dei consensi per De Magistris e un 28% per Lettieri, con una distanza tra i due immutata rispetto a quella registrata da IPR. Stessa percentuale di consensi per Valente (21%), mentre Brambilla acquisirebbe il 16% delle preferenze. Discordante l’analisi su chi non andrà a votare: per IPR il 45% si asterrà dal voto, mentre per Tecnè è il 54% a essere ancora indeciso. Leggermente diverso anche il discorso relativo al ballottaggio: secondo IPR De Magistris avrebbe 2 punti di vantaggio su Lettieri (51% contro 49%), mentre per Tecnè i punti di distacco sarebbero 4: 52% contro 48%.   A Torino ci sono solo due grandi nomi che si contendono il capoluogo piemontese, distaccati secondo le intenzioni di voto, ma molto ravvicinati nell’ipotesi di un eventuale ballottaggio. Qui abbiamo infatti Fassino in testa al 45% dei consensi per IPR, mentre Appendino (M5S) seguirebbe al 27% delle preferenze. Poi il baratro, a cui segue Airaudo (Sinistra italiana) col 9%, Morano (Lega e Fratelli d’Italia) con l’8% e Napoli (Forza Italia) col 7%. Per Tecnè il distacco al vertice è minore, ma i risultati sono piuttosto similari, con Fassino al 41% delle preferenze, Appendino al 30%, mentre più in basso troviamo Morano all’11%. Chiudono la classifica dei consensi Napoli e Airaudo, rispettivamente al 9% e al 7%. Estremamente diversa l’analisi sui non votanti: per IPR a Torino non sa ancora chi votare e se voterà il 24% del campione analizzato, mentre per Tecnè la percentuale aumenta al 47%. IPR e Tecnè sono però d’accordo sull’eventuale scenario che si profilerebbe al ballottaggio, con Fassino e Appendino staccati di 4 punti percentuali, rispettivamente al 52% e al 48%.   A Roma tutto dipende da Bertolaso. In uno scenario in cui Forza Italia appoggi la candidatura di Bertolaso, infatti, il centrodestra non arriverebbe al ballottaggio: Virginia Raggi avrebbe così il 27% dei consensi secondo IPR, mentre Giachetti seguirebbe a ruota con il 20% delle preferenze. Seguirebbe Meloni con il 19,5% e Marchini con il 13,5%, mentre Bertolaso sarebbe in fondo con soltanto l’8% dei consensi. Per Tecnè i risultati sono molto similari, con Raggi al 26%, Giachetti al 21%, Meloni al 20%, Marchini all’11% e Bertolaso al 10%. In questo scenario, a un eventuale ballottaggio ci andrebbero Raggi e Giachetti, con la prima che per IPR acquisirebbe il 57% delle preferenze per IPR e il 59% per Tecnè e con Giachetti che invece arriverebbe rispettivamente al 43% e al 41%.   Il secondo scenario prevede invece il sostegno di Forza Italia alla candidatura di Alfio Marchini: in questa prospettiva le cose muterebbero drasticamente. Virginia Raggi avrebbe il 26% e il 27% dei consensi secondo IPR e Tecnè, seguita a poca distanza proprio da Alfio Marchini, che incasserebbe così il 23% e il 21% delle preferenze. Seguirebbero dunque appaiati Giachetti e Meloni al 20%. Al ballottaggio, sorpresa delle sorprese, tra la Raggi e Marchini vincerebbe proprio quest’ultimo, che otterrebbe il 53% dei voti per IPR contro il 47% della Raggi. Per Tecnè, invece, finirebbe in parità: a 50 e 50.   L’ultimo scenario ipotizzato a Roma è quello secondo il quale Forza Italia appoggi la Meloni.

In questo caso la Raggi sarebbe sempre in testa tra il 27% e il 28% dei consensi, mentre la Meloni le darebbe molto disturbo, navigando tra il 26% e il 29% dei consensi. Seguirebbe Giachetti stabile al 20% e Marchini che galleggerebbe tra il 12 e il 15%. Alla base di quanto ipotizzato, a un eventuale ballottaggio IPR e Tecnè sono d’accordo sui risultati finali: vincerebbe la Raggi con il 52% dei consensi, mentre la Meloni acquisirebbe solo il 48%. Dando retta a queste rilevazioni, dunque, Alfio Marchini sembra la momento l’ipotesi migliore per il centrodestra.

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