Smart working, verso la proroga della normativa emergenziale fino a settembre

Smart working fino a settembre, che cosa cambia con la proroga.

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Smart working emergenziale

Torniamo a parlare anche questa settimana di smart working, con riferimento al decreto sulle riaperture del 26 aprile scorso, e in particolare alla proroga dello stato di emergenza fino al 31 luglio. La decisione del governo Draghi di posticipare a fine luglio lo stato di emergenza era stata ampiamente anticipata, così come l’indiscrezione circa la proroga della normativa sul lavoro agile emergenziale fino a settembre.

Si parla di proroga perché, al momento, la sua scadenza è fissata al prossimo 31 luglio, data entro cui terminerà lo stato di emergenza, salvo un eventuale nuovo rinvio. Esiste però la volontà politica di prorogare la possibilità per le aziende di imporre la modalità di lavoro agile senza avviare una trattativa separata con ciascuno dei propri dipendenti.

Smart working, c’è l’ok per la proroga della normativa emergenziale al 30 settembre

Il via libera alla proroga della normativa sullo smart working in emergenza sarebbe arrivato dallo stesso ministro del Lavoro nella giornata di martedì, in occasione del tavolo di confronto tenutosi a Roma con le parti sociale, al fine di affrontare alcuni temi delicati, tra cui rientrava appunto anche l’applicazione del lavoro agile. Non solo da Andrea Orlando sarebbero arrivate le necessarie rassicurazioni sulla questione, ma ci sarebbe anche l’impegno di verificare la possibilità di offrire alle imprese incentivi per scegliere lo smart working come modalità di lavoro.

Nella remota eventualità di una fumata nera sulla proroga della normativa, dal 1° agosto di quest’anno tornerebbe in vigore la legge n.81 del 2017 (Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato), che prevede la sottoscrizione di un accordo individuale con il proprio dipendente prima di ricorrere alla modalità del tele-lavoro.

Proroga fino a settembre

La strada per la proroga fino a settembre appare comunque tracciata. Si tratta infatti di una soluzione logica, non solo per consentire alle imprese di allinearsi al raggiungimento dell’immunità di gregge, ma anche per dare loro il tempo necessario per disciplinare lo smart working post emergenza, quando non potranno più fare affidamento sulla normativa emergenziale che consente di implementare il lavoro agile in maniera unilaterale.

Vedi anche: Smart working nei borghi, la nuova tendenza per il lavoro da remoto

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