Smart working, le 9 soft kill più importanti oltre l’impiego dopo il coronavirus

Quali sono le soft skill più importanti per lo smart working, dopo il coronavirus.

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Smart working, le 9 soft skill più importanti oltre l'impiego dopo il coronavirus

La pandemia ha accelerato il processo di smart working all’interno delle aziende private e pubbliche. Se prima c’era ancora chi non sapeva cosa volesse significare lavorare da remoto, oggi tutti più o meno comprendono quali siano le significative differenze che esistono rispetto al lavoro tradizionale in ufficio. In questo preciso momento storico, dove è in atto un passaggio di consegne epocale tra il vecchio e il nuovo sistema di lavoro, apprendere le soft kill più importanti richieste in un contesto come quello dello smart working è fondamentale: per questo motivo, grazie all’interessante approfondimento proposto da Business Insider, oggi ci soffermiamo sulle 9 abilità determinanti per i dipendenti chiamati a lavorare da remoto.

La lista delle 9 soft kill richieste per chi lavora in smart working

A seguire l’elenco delle abilità che ciascun dipendente attivo in smart working dovrebbe possedere per essere selezionato da un’azienda:

 

  • agilità

  • autonomia

  • affidabilità

  • trasparenza

  • resilienza

  • cambiamento

  • gestione dello stress

  • motivazione

 

Le persone che hanno una o più di queste qualità, oltre alla conoscenza tecnica dell’impiego in sé, sono nettamente più avanti rispetto a qualsiasi altro dipendente che ambisce a trovare un posto di lavoro nel breve-medio termine.

Nel dettaglio

Con agilità si intende la capacità della persona di operare senza problemi tramite una piattaforma tecnologica affidabile. Tale qualità può essere direttamente collegata con il cambiamento e l’autonomia. Altri due concetti simili e al tempo stesso cruciali sono l’affidabilità e la trasparenza: il datore di lavoro deve fidarsi ciecamente dei propri dipendenti che operano in smart working, dal momento che ci si deve basare su un rapporto a distanza dove è impossibile controllare al 100 per cento l’operato del dipendente.

Un’altra soft kill richiesta è la capacità di gestire lo stress: si tratta di un dettaglio non banale, anche perché in molti tendono a sottovalutare cosa comporti il non comunicare a voce con i propri colleghi e il restare sempre confinato entro le mura di casa.

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