Smart Working e lavoro agile: i costi nascosti per chi lavora da casa

Lo smart working inizia a farsi conoscere anche in Italia grazie al coronavirus: quali vantaggi e quali svantaggi?

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Lo smart working inizia a farsi conoscere anche in Italia grazie al coronavirus: quali vantaggi e quali svantaggi?

Lo smart working, con l’emergenza coronavirus in Italia, è diventata una delle parole più cercate sul web. Molte aziende, infatti, hanno deciso di mettere i propri dipendenti in smart working ossia lavoro da casa, o lavoro agile, una pratica ancora poco nota nel nostro paese rispetto alla media europea.

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Vantaggi

Fino al 15 marzo, i datori di lavoro delle aziende situate in Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Veneto e Liguria possono applicare lo smart working per quei lavoratori residenti nelle zone rosse. Ma qual è il vantaggio dello smart working? Dal punto di vista prettamente lavorativo, il dipendente riuscirebbe a mantenere un certo equilibrio tra vita privata e lavoro. Insomma, più tempo libero, una migliore gestione del tempo, anche per il tragitto casa ufficio e soprattutto un risparmio per il carburante, il costo dei mezzi pubblici e l’eventuale pasto da consumare fuori casa, che ovviamente ha un costo più alto rispetto al pasto consumato a casa.

I costi nascosti

Questa modalità di telelavoro, però, potrebbe nascondere anche dei costi nascosti come ha fatto notare il portale ComparaSemplice.it che ha considerato, appunto, quei costi che non sono subito individuabili. Chi lavora da casa, infatti, consuma più riscaldamento, luce e acqua. Ecco perchè invece delle tariffe biorarie, sarebbe meglio usufruire, anche per l’elettricità, di una tariffa standard che permetta di gestire i costi durante l’intera giornata. Per quanto riguarda il riscaldamento, invece, è chiaro che lavorando da casa si tende a consumare più gas. Anche in questo caso si consiglia di mantenere la temperatura minima senza spegnere il riscaldamento o al contrario arieggiare l’ambiente nel caso in cui faccia troppo caldo, onde evitare il consumo spropositato dei condizionatori durante i mesi estivi.

In base al calcolo di ComparaSemplice.it, nel caso di un lavoratore che opera da casa 1 volta a settimana, ad esempio, si può arrivare a spendere  6,12 euro al mese per l’energia elettrica e 11,44 euro al mese di gas in più. In termini di qualità, ovviamente, è chiaro che sono più i benefici, nonostante i costi cosiddetti nascosti. Miglior equilibrio tra vita privata e lavoro, valgono di più di 18 euro di spese per luce e gas.

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