'Smart working e coronavirus: il caso Twitter, lavoro da casa per sempre

Smart working e coronavirus: il caso Twitter, lavoro da casa per sempre

Jack Dorsey ha comunicato ai dipendenti che potranno lavorare da casa per sempre.

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Lavori più pagati

Lo smart working è letteralmente spopolato con l’arrivo del coronavirus, un’emergenza che alla fine dei conti ha fatto conoscere questa modalità di lavoro non del tutto ancora nota, soprattutto in Italia. Anche Twitter sembra averlo accolto tanto che ora ha dato la possibilità ai suoi dipendenti di lavorare da casa a tempo indefinito.

Lo smart working dopo il coronavirus

Ne abbiamo parlato più volte. Si tratta della possibilità di lavorare da casa per qualche giornata al mese, nella versione classica non più di 4 o 5, contribuendo così a conciliare meglio vita personale e lavoro e aumentare la produttività. Con l’arrivo del lockdown e la chiusura forzata di molte aziende, lo smart working si è fatto largo in tutto il mondo e non solo per poche giornate al mese ma tutti i giorni. E’ il caso di Twitter, che ha deciso di permettere a tutti i suoi dipendenti di lavorare da casa per sempre. Per molti è stata una decisione gradita, visto che in questo modo possono risparmiare denaro per spostamenti e conciliare al meglio vita privata e lavoro. Per altri alcuni limiti sono riferiti alla socialità che verrebbe meno. Secondo gli esperti però, il lavoro da casa funziona o almeno in questi mesi di lockdown ha dimostrato di funzionare: lavorando da casa si è più produttivi, forse più che in ufficio, dove non di rado si rischia di perdere tempo prezioso.

Il caso Twitter

Ovviamente durante i mesi di lockdown, il lavoro da casa è stato gestito in maniera improvvisata ma se il sistema funzionerà, regolando orari e norme, è fattibile pensare che molto presto potrebbero essere moltissime le aziende che seguiranno l’esempio di Twitter di puntare tutto sullo smart working.

Tornado a Twitter, gli uffici non riapriranno prima di settembre e il ceo Jack Dorsey ha comunicato che i dipendenti potranno continuare a lavorare da remoto a tempo indefinito. Si tratta della prima grande azienda a fare una scelta simile. Facebook e Google infatti hanno permesso lo smart working ma a tempo determinato, al contrario della azienda californiana che invece non ha dato limiti temporali.

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