Smart working, come cambiano uffici e lavoro dopo la pandemia

Lo smart working ha stravolto il mondo del lavoro, anche nelle grandi aziende.

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Dopo quattordici mesi di pandemia una cosa è certa: il mondo del lavoro non sarà più lo stesso. Nonostante nelle ultime settimane ci sia stato più di un passo indietro da parte di alcune delle principali big tech internazionali, numerose aziende italiane hanno confermato la volontà di rendere stabile lo smart working, alternandolo alla presenza in ufficio.

In un recente approfondimento pubblicato sul Corriere della Sera, spiega nel dettaglio quali sono le soluzioni adottate dalle aziende presenti in Italia dopo gli insegnamenti tratti durante la pandemia.

Smart working, le scelte delle aziende per il post pandemia

Hewlett Packard ha deciso che dal 1° aprile di quest’anno il 95 per cento dei dipendenti debba lavorare da casa. A quest’ultimi è richiesta la presenza in ufficio soltanto in caso di necessità.

Per quanto riguarda Microsoft, il discorso è un po’ diverso. Il colosso di Redmond ha infatti adottato lo smart working da più di dieci anni, con i lavoratori che già prima della pandemia potevano lavorare da casa 5 giorni alla settimana. Tale modello si basa su un accordo individuale siglato con ognuno dei dipendenti, intesa che prevede anche da regole precise per la disconnessione.

Anche Vodafone sposa il telelavoro. L’azienda leader nel settore delle telecomunicazioni lo scorso mese di novembre ha stretto con le organizzazioni sindacali un accordo che prevede l’adozione dello smart working per l’80 per cento dell’orario di lavoro mensile per i lavoratori addetti all’assistenza clienti, e per il 60 per cento per i restanti dipendenti.

Guardando invece ad American Express, occorre sottolineare che – così come per Microsoft – la parola smart working non è di certo una novità per i suoi lavoratori, visto che già dal 2014 era stata tra le prime nel nostro Paese ad adottare tale modalità di lavoro.

In particolare, durante la pandemia American Express ha investito ingenti risorse per proporre ai suoi dipendenti programmi per il benessere fisico e mentale.

Il lavoro agile cambia il lavoro

Ormai è chiaro che lo smart working ha cambiato profondamente il mondo del lavoro e le grandi aziende sono l’esempio di come questo trend continuerà anche una volta che la pandemia sarà scongiurata del tutto.

Vedi anche: Smart working: cosa cambia dopo il via al limite del 50% per i dipendenti pubblici

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