Slovenia sempre più verso le braccia della Troika

S&P declassa la banca statale NKBM e il Paese per quest'anno sperimenterà ancora una dura recessione. Difficile pensare che i nostri vicini di casa possa evitare di richiedere l'aiuto degli organismi internazionali

di Carlo Robino, pubblicato il
S&P declassa la banca statale NKBM e il Paese per quest'anno sperimenterà ancora una dura recessione. Difficile pensare che i nostri vicini di casa possa evitare di richiedere l'aiuto degli organismi internazionali

Crescono i timori nella comunità finanziaria che presto anche la Slovenia sarà costretta a ricorrere ad aiuti internazionali per cercare di arginare la crisi delle sue banche. Analogamente a molti Paesi dell’Eurozona l’economia slovena è stata duramente colpita dalle manovre di austerity promosse dai governi di diverso colore politico succedutisi in quest’ultimo periodo. L’avvitamento della recessione nell’intera Zona Euro ha portato la Banca centrale slovena a rivedere le stime sul Pil 2013. L’istituto di Lubiana prevede che l’economia interna peggiorerà del 1,9% invece del -0,7% previsto in un primo tempo. Sempre secondo le stime degli economisti sloveni, la Slovenia ricomincerà ad intravedere la luce solo a partire dal prossimo anno, quando il suo Pil dovrebbe crescere dello 0,5 per cento e poi accelerare all’1,4 per cento nel 2015. Intanto sul fronte della stabilità del sistema bancario sloveno, ieri è giunto il downgrade da parte di Standard & Poor’s sul rating di Nova Kreditna Banka Maribor (NKBM). La valutazione degli analisti statunitensi è passata da BBpi a Bpi a seguito del deterioramento della qualità degli assets della banca statale slovena. L’istituto ha infatti chiuso il 2012 con una perdita netta pari a 205 milioni di euro ed è uno dei quattro istituti di credito sloveni che non sono riusciti a raggiungere i target di capitalizzazione richiesti dall’Eba.

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Argomenti: Crisi Euro