Siamo sicuri che per motivare i dipendenti sia giusto offrire loro bonus, benefit e regali?

Dan Pink sostiene come i dipendenti motivati da qualsiasi tipo di incentivo economico non rendano al meglio come invece è nelle loro possibilità.

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Dan Pink sostiene come i dipendenti motivati da qualsiasi tipo di incentivo economico non rendano al meglio come invece è nelle loro possibilità.

Nove aziende su dieci, oggi, per motivare i loro dipendenti a offrire migliori prestazioni lavorative offrono loro bonus, benefit e regali. Siamo sicuri però che sia la scelta giusta? Da anni la scienza ci dice di no, ma il mondo del business sembra non darle retta. A occuparsi della questione è Business Insider, che in un approfondimento a cura di Chris Weller (edizione americana) ha ripreso una dimostrazione pratica da parte di Dan Pink (autore del libro Drive) durante il suo TED talk.

Il problema della candela

Pink sostiene come i dipendenti motivati da qualsiasi tipo di incentivo economico, sia esso un bonus o un regalo, non rendano al meglio come invece è nelle loro possibilità. Per dimostrare ciò, espone al pubblico presente il problema della candela (noto esperimento di psicologia). L’autore chiede alle persone di fissare la candela al muro aiutandosi con tutto l’occorrente che c’è, vale a dire una scatola, le puntine e i fiammiferi. Pur ingegnandosi e offrendo soluzioni creative, nessuna di queste si rivela efficace. Al contrario, Pink mostra come la semplice scatola – svuotata da tutto il contorno (puntine e fiammiferi, che metaforicamente parlando rappresenterebbero quindi gli incentivi per i dipendenti) – fissata alla parete sia un supporto più che valido per la candela.

La via maestra da seguire secondo Dan Pink

Se i soldi o la prospettiva di guadagnare di più non rappresentano una soluzione ideale, qual è allora la via maestra da seguire per gli imprenditori e i titolari delle aziende che vogliono ottenere un miglior rendimento dai propri lavoratori? Sono tre i concetti fondamentali portati all’attenzione del pubblico da parte di Dan Plink: “autonomia sul lavoro, sensazione di poter avere la padronanza di ciò che fanno, un obiettivo più grande da raggiungere”.

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