Si apre un nuovo ciclo per gli investitori e risparmiatori, al via la riduzione degli stimoli, quali conseguenze

Si apre un nuovo ciclo economico, il presidente della Banca Americana detta un cambio di passo. Tapering in arrivo.

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Tassi d'interesse troppo bassi negli USA

Alcuni funzionari della Federal Reserve hanno dichiarato di essere pronti a ritirare le loro misure di sostegno economico, e questo a prescindere di una reale minaccia di inflazione. Cosa dovranno aspettarsi gli per gli investitori?

Il governatore della Fed, Lael Brainard, ha mostrato un moderato ottimismo per la prima fase di inasprimento delle politiche: un graduale ritiro dell’acquisto mensile di obbligazioni che ha fornito supporto ai mercati e all’economia.

Ad ogni modo, questa mossa, nota come tapering, non fornisce alcun segnale su imminenti aumenti dei tassi di interesse.

Le indicazioni prospettiche sull’occupazione massima e sull’inflazione media, ha dichiarato uno dei funzionari della Fed, fissano un livello molto più alto per l’innalzamento del tasso di riferimento rispetto al rallentamento del ritmo degli acquisti di attività.

L’inflazione non fa paura, ma gli stimoli vanno ridotti gradualmente. Cosa dovranno aspettarsi gli investitori?

L’inasprimento arriva anche se il comitato non si aspetta che le attuali pressioni inflazionistiche, che stanno registrando il tasso più alto da decenni, persistano ancora a lungo.

L’inflazione, secondo le ultime stime, dovrebbe continuare ad essere superiore al 2% almeno per un altro anno. Allo tesso tempo, le oscillazioni della domanda e dell’offerta legate alla pandemia si dovranno attenuare gradualmente.

I funzionari hanno anche previsto un possibile aumento dei tassi di interesse nel 2022 e nei due anni successivi.

Il tapering, per capirci, rappresenta l’esatto contrario del Quantitative Easing. Se quest’ultimo, infatti, consiste in un aumento degli stimoli, il tapering ne rappresenta la progressiva riduzione.

Un’operazione del genere, soprattutto se annunciata all’improvviso, può scatenare una violenta tempesta sui mercati. E in effetti, proprio ieri, a seguito dell’annuncio, le borse europee e americane hanno registrato dei ribassi consistenti, con l’S&P500 a – 2,04%, Dow Jones – 1,63% e Nasdaq – 2,83%.

Fonte: cnbc.com

 

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