Shortare bond francesi ed euro potrebbe essere una buona idea

Campagna presidenziale in Francia sempre più nel vivo tra Brexit e ipotesi di un candidato unitario della sinistra. Vediamo perché potrebbe convenire scommettere contro i titoli di stato francesi e persino l'euro.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Campagna presidenziale in Francia sempre più nel vivo tra Brexit e ipotesi di un candidato unitario della sinistra. Vediamo perché potrebbe convenire scommettere contro i titoli di stato francesi e persino l'euro.

Mancano circa due mesi al primo turno delle elezioni presidenziali in Francia e il risultato è aperto più che mai, anche se quasi certamente bisognerà attendere il ballottaggio per sapere chi sarà il successore di François Hollande. Le ultime novità in arrivo da Parigi sono di estremo interesse. Iniziamo dal caso Brexit, che irrompe in campagna elettorale, con il candidato conservatore François Fillon a fare sua la posizione espressa dal centrista rivale Emmanuel Macron, secondo cui il Regno Unito dovrebbe attivare al più presto le procedure per uscire dalla UE, in modo che il divorzio da Bruxelles arrivi in tempi veloci.

Tra i candidati, la più solidale con il governo May è Marine Le Pen, leader del Fronte Nazionale, secondo cui Londra non dovrebbe essere oggetto di un negoziato “punitivo” nei suoi confronti. Facile capire, quanto la sterlina potrebbe guadagnarci da un’eventuale vittoria di quest’ultima, che da leader euro-scettica indebolirebbe di molto la posizione negoziale della Commissione nei confronti dei britannici. (Leggi anche: Sterlina verso possibili forti cali tra aprile e settembre)

Verso una candidatura unitaria a sinistra?

Ma di spunti la campagna elettorale ne sta offrendo altri ancora più interessanti ai mercati. Venerdì si è sparsa la voce, che il candidato socialista Benoit Hamon avrebbe iniziato colloqui con un altro candidato di sinistra, l’ex socialista Jean-Luc Melenchon, al fine di unire le forze e presentarsi uniti per la corsa verso l’Eliseo. I contatti starebbero riguardando anche il candidato dei Verdi, Yannick Jadot.

Alla notizia, i bond francesi hanno ripiegato e i rendimenti decennali sono saliti fino a un massimo dell’1,06% dall’1,02% dell’apertura, perché un’eventuale candidatura unitaria delle sinistre in Francia ridurrebbe di molto le chance di Macron di approdare al ballottaggio e aumenterebbe al contempo quelle di vittoria della Le Pen. (Leggi anche: Vittoria Le Pen non scontata dai mercati, sarebbe un terremoto)

Perché potrebbe convenire shortare bond ed euro

Hamon è accreditato dai sondaggi di circa il 13%, Melenchon del 10%, per cui insieme potrebbe diventare la seconda candidatura più forte al primo turno, dopo quella della frontista. Al ballottaggio, i francesi s’imbatterebbero in una forte polarizzazione del clima politico, perché la coppia Hamon-Melenchon appare molto spostata su istanze di sinistra, tali da poter spingere, in teoria, diversi elettori centristi a ripiegare sulla Le Pen.

Se queste voci si traducessero in realtà, varrebbe la pena “shortare” i bond francesi, oltre che l’euro, ovvero scommettere contro gli uni e gli altri e indipendentemente dalle reali probabilità di vittoria della candidata euro-scettica. Arrivando al ballottaggio un candidato molto spostato a sinistra, sarebbero due le cose: o perde, regalando la vittoria a chi vorrebbe far uscire la Francia dall’Eurozona, la UE e la NATO, oppure vince, ma su istanze contrarie all’austerità fiscale e tali da creare ulteriori divisioni nel cuore dell’Europa, ovvero tra Parigi e Berlino. Nell’uno e nell’altro caso, dovremmo aspettarci un indebolimento dell’euro e un aumento dei rendimenti sovrani francesi, ovvero un calo dei loro prezzi. (Leggi anche: Le Pen presidente della Francia? Ecco come e contro chi potrebbe vincere)

 

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Argomenti: bond sovrani, Crisi Euro, Francia, Politica, rendimenti bond

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