Shopping e covid 19: boom del Second hand, business da 26 miliardi di dollari

La crisi economica ha scatenato la voglia di usato per migliaia di persone. Un nuovo trend che farà fruttare 26 miliardi di dollari.

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La crisi economica ha scatenato la voglia di usato per migliaia di persone. Un nuovo trend che farà fruttare 26 miliardi di dollari.

Il coronavirus ha portato alla ribalta nuove tendenze come l’usato nel settore della moda. La crisi economica scatenata dal covid ha determinato la consacrazione del “second hand” ma anche la necessità di trovare capi a prezzi unici e la maggior attenzione al tema ambientale. Tutti motivi che hanno facilitato questa tendenza.

Il boom degli abiti di seconda mano per colpa del coronavirus

Il boom di questa tendenza è stato documentato dal report «The smart side of fashion» di Vestiaire Collective in cui si fa notare come durante i mesi del lockdown c’è stato un vero interesse verso gli abiti di seconda mano. Per quanto riguarda le marche più acquistate, le categorie spaziano da quelle sportive al lusso: Adidas, Nike, Hermes, Louis Vuitton Logomania, Stella McCartney e Ganni. A pesare anche la chiusura dei negozi durante il lockdown che avrebbe spinto ad un maggior interesse per questo tipo di oggettistica.

Un business da 26 miliardi di dollari entro il 2024

Come riporta Il Sole 24 Ore la crescita è stata maggiore per il menswears ma anche donna e accessori donna. Un’altra ricerca di Thread Up, invece, ha messo in luce che tra marzo e maggio c’è stata una crescita del 20% per quanto riguarda la ricerca di cose nuove a prezzi ridotti. Il 44% degli interpellati ha dichiarato che acquisterà prodotti usati a seguito del lockdown e che anche nel futuro c’è l’intenzione di spendere in questo settore. A tal proposito si pensa che entro il 2024 ci sarà un mercato dedicato al second hand di 26 miliardi di dollari contro i 7 miliardi del 2019. A dare manforte alle vendite soprattutto la Generazione Z, molto attenta alle questioni ambientali.

In tutto ciò bisogna notare come il settore della moda abbia subito una brusca frenata a causa del covid, tanto che molte grandi realtà hanno dovuto chiudere i negozi per dedicarsi maggiormente alla vendita online.

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