Bitcoin già oltre $14.000, +30 miliardi in 24 ore: e occhio a IOTA

Bitcoin oltre 14.000 dollari, guadagnano 30 miliardi in appena un giorno e ormai passano di soglia in soglia in poche ore. Ma occhio anche a IOTA, che in una settimana ha segnato un magnifico +160%.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Bitcoin oltre 14.000 dollari, guadagnano 30 miliardi in appena un giorno e ormai passano di soglia in soglia in poche ore. Ma occhio anche a IOTA, che in una settimana ha segnato un magnifico +160%.

La corsa dei Bitcoin non si ferma e se ieri mattina vi davamo conto dello sfondamento della soglia dei 12.000 dollari, adesso è quella dei 14.000 ad essere stata superata. La moneta digitale più popolare al mondo è arrivata fino a quasi i 14.300 dollari per il Coindesk, che segnala l’andamento medio presso le principali piattaforme di trading. E così, in meno di 24 ore, il suo mercato vale 30 miliardi in più, capitalizzando al momento 238 miliardi e trascinando la capitalizzazione complessiva di oltre mille monete digitali esistenti al mondo in prossimità della soglia di 400 miliardi, pari allo 0,4% dell’intero valore del mercato azionario mondiale.

A spingere le quotazioni è la percezione che sui Bitcoin stiano per riversarsi diversi miliardi da parte della finanza “ufficiale”, visto che dalla prossima settimana alcuni istituti lanceranno i futures su di loro, ovvero contratti che consentiranno la negoziazione a prezzi concordati per scadenze future, superando l’estrema volatilità che caratterizza questa “criptomoneta” nel breve e brevissimo termine. (Leggi anche: Bitcoin volano con futures pronti al debutto)

Ed è boom per IOTA

Nelle ultime 24 ore, sono passati di mano Bitcoin per un controvalore di quasi 13,4 miliardi, il 5,6% dell’ammontare totale. C’è da registrare, però, che il balzo delle ultime ore sarebbe avvenuto a discapito delle altre monete digitali. Tra le prime 10 per capitalizzazione, infatti, solo Monero (4,5 miliardi) segna un saldo positivo (+3,5%) rispetto a ieri, oltre ai Bitcoin, ovviamente. Pesante, invece, il crollo giornaliero di IOTA, che perde quasi il 35% e lascia sul terreno oltre 5 miliardi, scendendo a circa 9,5 miliardi. Tuttavia, su base settimanale il vero boom lo ha registrato proprio questa moneta semi-sconosciuta, salita di quasi il 160%, dopo che la società che ne controlla le emissioni, un ente benefico tedesco, ha annunciato nei giorni scorsi il raggiungimento di un accordo con colossi come Microsoft e Samsung per la creazione di un “marketplace” per dati.

IOTA utilizza la tecnologia “blockchain”, ma a differenza di Bitcoin, essa consente ai suoi investitori di effettuare transazioni gratuitamente. I suoi gestori vedono nella vendita di dati il vero business del futuro e sono attivi in grossi mercati come Cina e Corea del Sud, veri pilastri per il successo del mondo delle monete digitali.

Tornando ai Bitcoin e rifacendoci a un nostro articolo di qualche giorno fa, in cui illustravamo il lasso di tempo impiegato per passare da una soglia a un’altra rilevante, notiamo come dai 12.000 ai 13.000 dollari siano stati necessarie appena 15 ore e meno di 6 ore per arrivare a superare i 14.000. E pensare che fino alla settimana scorsa ci si interrogava se avremmo chiuso l’anno a 10.000 dollari. (Leggi anche: Bitcoin, finanza divisa sulla bolla)

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Argomenti: Bitcoin

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