Governo tecnico pronto con la sfiducia a Renzi? Minoranza dem tentata

Sfiducia contro il governo Renzi. L'ha annunciata il Movimento 5 Stelle, appellandosi alla minoranza PD per votarla. Matteo Salvini è pronta a sostenerla. Si scaldano i motori per un governo tecnico?

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Sfiducia contro il governo Renzi. L'ha annunciata il Movimento 5 Stelle, appellandosi alla minoranza PD per votarla. Matteo Salvini è pronta a sostenerla. Si scaldano i motori per un governo tecnico?

Il Movimento 5 Stelle ha annunciato che presenterà una mozione di sfiducia contro il governo Renzi sul caso “petrolio”, dopo le dimissioni dell’ex ministro dello Sviluppo, Federica Guidi, intercettata con il compagno Gianluca Gemelli, mentre tirava in ballo il ministro delle Riforme, Maria Elena Boschi, in merito a un emendamento da ripresentare dopo la bocciatura al Senato nel 2014 per sbloccare il progetto “Tempa Rossa”. Il vice-presidente della Camera, Luigi Di Maio, componente del direttorio dell’M5S, ha definito il governo “inadeguato” e lontano dagli interessi degli italiani e ha invitato persino la minoranza del PD, che dal di dentro combatte il premier, a votare la sfiducia. Come prima risposta positiva ha trovato, però, quella del leader del Carroccio, Matteo Salvini, che si è detto disponibile a votarla anche domani, purché sia scritta insieme. La situazione è molto delicata, anche perché il caso è esploso a pochi giorni dal referendum sulle trivelle, che finora si è ipotizzato poco allettante per gli italiani, tanto che difficilmente passerebbe il quorum, ma dopo lo scandalo la partecipazione prenderebbe quota e molti italiani potrebbero essere tentati di recarsi alle urne solo per segnalare la propria contrarietà al governo, che è l’unico soggetto politico in difesa del “no”.

Cosa farà la minoranza PD?

Nessuna dichiarazione è trapelata ancora dagli ambienti della minoranza dem, ma è evidente che qualcuno potrebbe da quelle parti accarezzare l’ipotesi di prendere la palla al balzo per mandare a casa il governo, anche se il rischio è di precipitare la legislatura verso elezioni anticipate, che coglierebbe molti, anche nelle file delle opposizioni, impreparati. La mozione di sfiducia sarà di estrema importanza per capire gli schieramenti in campo, specie il posizionamento del centro-destra. In pieno clima elettorale, infatti, Forza Italia avrebbe molte difficoltà a non votare la sfiducia, anche se aggiungere le sue firme a quelle dei pentastellati non sarà per niente facile e sarebbe inteso come un cedimento a Salvini. D’altra parte, se non lo farà, le distanze tra i partiti della coalizione rischiano di divenire incolmabili.       Di certo c’è, poi, che Salvini sta approfittando del caso per rafforzare l’asse sotterraneo con i grillini, in vista di un’alleanza più visibile alle prossime elezioni politiche, come vi avevamo anticipato in un nostro articolo di qualche giorno fa. Il Senato vede numeri stretti per il governo Renzi, che si regge sostanzialmente sull’appoggio esterno degli uomini di Denis Verdini. Se tutte le opposizioni votassero compatte per la sfiducia e parte della minoranza dem aggiungesse i suoi voti o uscisse dall’Aula, la maggioranza non ci sarebbe più. Da un punto di vista del freddo calcolo politico, cosa converrebbe fare ai vari Bersani-D’Alema? Buttare a mare Matteo Renzi avrebbe un senso, se vi fosse un’alternativa pronta, credibile e spendibile. Parliamo di un governo tecnico, che all’inizio di quest’anno vi abbiamo già anticipato potrebbe essere guidato da un certo Tito Boeri, presidente dell’Inps ed economista con esperienza alle spalle dentro il Fondo Monetario Internazionale. Se questa alternativa non ci fosse, la sfiducia a Renzi sarebbe per la minoranza interna un suicidio, in quanto scomparirebbe all’istante con elezioni anticipate. Da quando l’ex sindaco di Firenze è a Palazzo Chigi, questi sono i giorni più pericolosi per il suo futuro a Palazzo Chigi. Seguiamo con attenzione la vicenda, perché potrebbe essere quel “casus belli”, che darebbe il via a un nuovo corso.

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Politica