Settore privato della Germania indebolito dalla crisi, Pmi in calo

L'indice Pmi composite, elaborato da Markit, è sceso a 47,3 questo mese da 48,1 di giugno, secondo la stima flash pubblicata oggi, nettamente sotto lasoglia di 50 che separa crescita da contrazione

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Il settore privato della Germania è calato per il terzo mese di seguito a luglio, segno che la maggiore economia europea potrebbe registrare una flessione nel terzo trimestre dopo un probabile calo nel secondo e trovarsi così indebolita dalla crisi del debito che sta ingolfando gran parte del Vecchio Continente. Nel dettaglio, l’indice Pmi composite, elaborato da Markit, è sceso a 47,3 questo mese da 48,1 di giugno, secondo la stima flash pubblicata oggi, nettamente sotto lasoglia di 50 che separa crescita da contrazione. E’ il più intenso rallentamento da giugno 2009 e mostra un indebolimento delle nuove commesse sia nel settore manifatturiero sia nei servizi. Secondo il capo economista di Markit, ChrisWilliamson, i numeri fanno pensare a un Pil tedesco in calo dello 0,1% nel secondo trimestre. “C’è un quadro abbastanza evidente che le condizioni della Germania stanno peggiorando marcatamente, soprattutto nella manifattura e questo è un sintomo che la domanda interna ed estera continuano a peggiorare”, spiega l’esperto. L’indice sul settore manifatturiero è sceso a 43,3 da 45,0 di giugno, sotto le stime di un sondaggio Reuters tra 32 economisti che si aspettavano in media 45,3 e sotto anchela previsione più bassa di 44,5. Il dato sui servizi è sceso a 49,7 da 49,9 contro attese per 50,0.  

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Argomenti: Economie Europa

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