Settimana lavorativa di 4 giorni: la geniale idea di Microsoft che fa aumentare la produttività

Maggiori vendite, più produttività e minori costi per l'azienda mentre i dipendenti hanno goduto del venerdì libero pagato.

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Maggiori vendite, più produttività e minori costi per l'azienda mentre i dipendenti hanno goduto del venerdì libero pagato.

Lavorare meno, migliorare la produttività e perché no avere più tempo libero è il sogno di tutti. Negli ultimi tempi, con l’avvio dell’innovazione tecnologica, si è iniziato a parlare sempre più di smart working e settimana corta di lavoro, un’opportunità per i dipendenti che in questo modo possono avere più tempo libero ma anche per le aziende, che in questo modo posso gestire meglio i costi.

 

La settimana corta della Microsoft Giappone

Dopo l’imprenditore tedesco che aveva dato la possibilità ai dipendenti di lavorare 5 ore al giorno con lo stesso stipendio, un sistema simile è stato sperimentato da Microsoft Giappone. Si tratta della settimana corta: si lavora da lunedì a giovedì e dopo i dipendenti hanno 3 giorni liberi consecutivi. I risultati, oltretutto, sono stati strabilianti visto che la produttività è aumentata del 40%. La nota azienda ha provato la settimana corta nell’ambito del “Work Life Choice Challenge” un progetto che aveva proprio lo scopo di di promuovere il tanto conclamato equilibrio tra vita privata e lavoro.

Risparmi e benefici per l’azienda e i clienti

Durante il tempo di sperimentazione, della durata di circa un mese, la Microsoft ha chiuso la sua sede a Tokyo ogni venerdì e i 2.300 dipendenti hanno potuto godere di 3 giorni liberi consecutivi con il venerdì di ferie pagato. L’azienda, inoltre, partecipava alle spese per viaggi e workshop per il tempo libero. Il risultato è stato ottimo visto che la produttività è aumentata ma anche i dipendenti si sono mostrati più riposati. La settimana ridotta, insomma, ha avuto un impatto del tutto positivo anche in termini di vendite e per i costi aziendali, che sono calati. In particolare è sceso il consumo di energia elettrica del 23%, quello della carta del 58,7% mentre i dipendenti in massa, il 92%, hanno affermato di aver apprezzato la settimana corta. Ora l’azienda è intenzionata a ripetere l’esperimento, segno che anche il lavoro guarda ad un futuro sempre più smart e flessibile. 

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