Servizio Pubblico, puntata del 4 aprile 2013: Aspettando Grillo

Alleanza Pd-Pdl: in studio Daniela Santanché ammette “mi viene da vomitare a pensare di governare con il Pd”

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Alleanza Pd-Pdl: in studio Daniela Santanché ammette “mi viene da vomitare a pensare di governare con il Pd”

Per la puntata di Servizio Pubblico andata in onda ieri, 4 aprile 2013, Michele Santoro ha scelto il titolo “Aspettando Grillo”, parafrasando la celebre opera di Samuel Beckett, “Aspettando Godot”. E proprio come in questo testo letterario l’Italia oggi è permeata da un senso attendista. Ospiti della puntata in studio sono Daniela Santanché, deputato del Popolo della libertà, Alfio Marchini, candidato a sindaco di Roma con la sua lista civica Movimento della cittadinanza romana, Elisabetta Gualmini, presidente dell’Istituto Cattaneo e Carlo Freccero, direttore Rai 4.

Michele Santoro sulla Santanché ospite a Servizio Pubblico:  “Non ho mai usato la tv come arma politica”

In apertura il giornalista salernitano risponde alle critiche di quanti, anche tra i suoi sostenitori e amici, su internet avevano espresso perplessità sulla scelta di invitare la Santanché. Critiche guidate da Casaleggio che ha definito Santoro un “morto che parla”. “Casaleggio criminalizza trasmissioni per lui scomode. Non corrisponde alla mia idea di televisione ignorare Berlusconi e il 30% degli italiani che lo hanno votato. Non credo di aver mai usato la tv per fini politici”.

Riunione segreta nel Movimento 5 Stelle

Tra i grillini si sono formate due fazioni: una parte accusa i partiti politici tradizionali di sfruttare questa situazione di stallo per non dare vita alle commissioni parlamentari permanenti. Secondo la Gualmini il M5S non ha fatto altro che quello che aveva anticipato in campagna elettorale quindi i tentativi di Bersani di trovare accordi con loro sono cocciuti e testardi. D’accordo la Santanché che parla di un Bersani umiliato. Un servizio parte dalle parole scritte da Crimi su Facebook. In pratica quest’ultimo ipotizzava un governo di minoranza guidato da Bersani, pur senza fiducia.

Rimborsi elettorali: il Pdl parla ma li trattiene

Travaglio incalza Daniela Santanché sulla questione dei rimborsi elettorali: il Pdl finora ha parlato della necessità di non trattenerli ma nella pratica solo il M5S lo ha fatto concretamente. Lei si arrampica sugli specchi: “La gara a saziare il mostro dell’antipolitica è demagogia”.

Travaglio contro i saggi

L’editoriale Marco Travaglio parte da un confronto tra il Papa Benedetto XVI, che si è dimesso, e la scelta di Giorgio Napolitano di affidarsi ai “saggi”. Poi passa in rassegna i nomi scelti, partendo da Filippo Bubbico del Pd. C’è anche Giorgetti della Lega che “prese una mazzetta direttamente alla Camera dei deputati”. fa riferimento al discorso di Violante del 2002 (che viene mandato in onda) in cui viene confessato alla Camera un accordo con Berlusconi per ovviare al conflitto di interessi. “E’ un psico-saggio”. Insomma il Presidente Napolitano “resuscita anche i morti”. Travaglio conclude pungente: “Se questi sono i saggi, i fessi chi sono?”

Chi ha votato Movimento 5 Stelle lo ha fatto per protesta?

Si parla di leader: la Santanché elogia il carisma di Berlusconi (che sarebbe il leader del Pdl anche in eventuali prossime elezioni) e definisce Bersani “un nano” dal punto di vista elettorale. Marchini analizza il voto dato al M5S: definirlo un  voto di protesta è riduttivo, è anche  una richiesta di partecipazione. Ma la Santanchè: “Chi ha votato Grillo non conosceva chi avrebbe mandato in Parlamento”. Risponde Gualmini: “Infatti, gli altri li conosceva”.

Grillo dittatore del Novecento

In studio Eva Klotz, consigliera del SudTirol. Era grillina, ora definisce Grillo una sorta di dittatore del Novecento. La Klotz allerta gli italiani a non sottovalutare il fenomeno Grillo. Travaglio trova strano che abbia lasciato l’Italia solo con l’avvento di Grillo dopo un ventennio di Berlusconi.

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Argomenti: Politica