Servizio Pubblico, puntata del 24 gennaio 2013: gli impresentabili

Dall’esclusione di Cosentino al conflitto di interessi di Ingroia

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Dall’esclusione di Cosentino al conflitto di interessi di Ingroia

Il titolo scelto per la puntata andata in onda ieri di Servizio Pubblico, lascia intuire chiaramente quale sarà il tema centrale del dibattito in studio: si parla di “Impresentabili”, ovvero degli esclusi dalle liste pulite. Ospiti di Michele Santoro Ospiti della serata saranno Antonio Ingroia, candidato alle elezioni politiche 2013 con Rivoluzione Civile, Mara Carfagna, ex Ministro per le Pari Opportunità(Popolo della Libertà), e Lara Comi, eurodeputato del partito di Silvio Berlusconi.

Le dichiarazioni di Nicola Cosentino dopo l’esclusione

Il primo servizio ci introduce subito nel tema della puntata: va in onda un video che raccoglie le affermazioni di Nicola Cosentino (“Un clan che fa escludere un politico dalle liste è un clan di fessi”) e frammenti di un comizio di Beppe Grillo contro gli impresentabili.

L’Imu degli italiani alle banche

Si passa subito ad un altro tema scottante degli ultimi giorni: il caso MpS. Ingroia accusa l’ex premier: “In Italia, i controlli non funzionano più. C’è intreccio tra politica e finanza, tra controllore e controllato. In questa situazione di deriva finanziaria, di crisi scaricata dai cittadini, Monti ha dato 4 miliardi di euro a Monte dei Paschi di Siena, togliendoli dagli italiani. I soldi dell’Imu sono finiti alla banca Monte dei Paschi di Siena”.

Lista di Ingroia: è vero che è un bidone aspiratutto?

E’ la Carfagna la prima a riprendere l’accusa che Grillo ha fatto all’ex pm e che è stata mandata in onda nel servizio iniziale, ovvero quella di essere diventato un “bidone aspiratutto”. Il diretto interessato di dice “irritato” da queste parole perché non vere ma non appare più di tanto scomposto “Grillo fa campagna elettorale e ogni tanto eccede. Ho messo in prima fila cittadini non professionisti della politica, donne e uomini che si sono distinti nella società. Mi sono reso conto che l’Italia non poteva più andare avanti così.” Ma la Carfagna ha dubbi sul suo concetto di rinnovamento: “Sentire di Ingroia che parla di rinnovamento, avendo come compagni di viaggio, Ferrero, Diliberto, Di Pietro, De Magistris. Di Pietro sta nascondendo gli scandali dell’Italia dei Valori dietro Ingroia”. Ancora più pesanti le illazioni della La Comi sulla lista di Ingroia in Calabria: “Sono rimasta sorpresa dalla candidatura di Roberto Soffritti, una persona con un background di aspetto mafioso”. Ingroia controbatte stizzito: “Sfido chiunque a trovare candidati impresentabili nelle mie liste. Queste sono chiacchiere di paese. Non ci sono elementi”. Ma Carfagna e Comi sembrano mettere in dubbio l’opportunità della candidatura dello stesso Ingroia perché un magistrato non può resettare il suo passato e palesare le sue convinzioni politiche. La seconda lo esorta “Lei aveva un incarico prestigioso in Guatemala, doveva terminarlo!”.

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Argomenti: Politica