Servizio Pubblico, puntata 7 marzo 2013: La scelta del Presidente

Parola a Rosy Bindi e ai giornalisti: il futuro del governo e il fenomeno Grillo visto dall’Italia e dall’estero

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Parola a Rosy Bindi e ai giornalisti: il futuro del governo e il fenomeno Grillo visto dall’Italia e dall’estero

Nella puntata di Servizio Pubblico andata in onda ieri, giovedì 7 marzo 2013, e intitolata “La scelta del Presidente”, Michele Santoro ha ospitato in studio Rosy Bindi, presidente del Partito democratico, il direttore del Tg La7 Enrico Mentana, il giornalista Gad Lerner e il filosofo Massimo Cacciari.

Il governo di Santoro

In apertura il presentatore critica alcune proposte grilline non sorrette, a suo dire, da copertura finanziaria. Egli stesso si è fatto promotore di un programma che su internet ha ricevuto l’80% di consensi. In particolare il giornalista salernitano fa riferimento agli articoli 21 e 49 della Costituzione che garantiscono il diritto di associarsi in partito e la libertà di parola. L’anteprima fa riferimento anche alla condanna odierna di Berlusconi che, in qualsiasi Paese normale avrebbe determinato un Watergate mentre da noi ha occupato lo spazio di un breve gossip.

Travaglio sugli errori del Pd: alleanza con il Pdl e programma imbarazzante

In apertura di dibattito Marco Travaglio lancia uno spunto di riflessione sull’approccio sbagliato del Pd: “Se continui a fare proposte che i grillini possono rifiutare loro le rifiutano”. Il giornalista non si scandalizzerebbe di una coalizione tra Pd e Pdl visto che di fatto si sono già alleati a novembre del 2011, quando il Partito Democratico si è fatto da parte a favore di un governo tecnico. Poi sul programma presentato da Bersani: “è imbarazzante” nella sua genericità. Mentana è d’accordo e incolpa Bersani di non aver fatto una campagna elettorale: il leader del Pd non è stato in grado di parlare alla gente. All’elettore medio non importa se Berlusconi ha comprato un senatore: vuole proposte concrete per far fronte alle spese della vita quotidiana. Travaglio parla anche del caso del finto grillino apparso a Pomeriggio 5. Sul futuro del Movimento 5 Stelle però è più scettico e ipotizza un calo di consensi se ci si dovesse ripresentare a breve alle elezioni perché gli italiani potrebbero essere spaventati dall’instabilità.

Nuovo governo: prorogatio?

Giulia Innocenzi intervista il professor Becchi, sostenitore della prorogatio. Quest’ultimo sottolinea come questo strumento comporti che il potere legislativo venga trasferito al Parlamento, legando di fatto le mani al governo Monti. Per la Bindi si tratta di una proposta senza fondamento che non tiene conto dell’importanza di un governo attivo per l’autonomia del Parlamento.

L’intervista di Grillo alla stampa tedesca

In studio c’è anche Petra Reski, la giornalista del giornale tedesco Tagesspiegel, che ha intervistato Grillo nei giorni scorsi. La stessa ammette che l’intervista era stata già citata prima ancora che fosse pubblicata. La Raski ammette di seguire Grillo dal 2005 e paragona il M5S ai Verdi della Germania di trent’anni fa. Tra gli ospiti della puntata c’è anche Giuseppe, l’imprenditore che da due anni non lavora e che è andata davanti alla villa di Beppe Grillo. Si dice schifato di una politica che non parla dei problemi degli italiani. Il Movimento 5 Stelle è l’unica possibilità per chi cerca una novità. Travaglio riconosce la grande aspettativa riposta in Grillo, poi puntualizza “Il Pd è fatto anche da persone perbene”.          

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Politica